Bianco: sui certificati abbiamo conseguito un importante risultato. Buono il ruolo di Fazio

Redazione DottNet | 16/09/2010 20:13

'Il processo di attuazione del nuovo sistema di certificazione di malattia per via telematica ha conseguito un primo importante risultato'. E' il commento del presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Amedeo Bianco all'indomani della riunione della Commissione di collaudo del nuovo sistema. 'Il tavolo tecnico - prosegue Bianco -, se ha da un lato validato la funzionalità dell'impianto generale del sistema informatico e delle procedure connesse, dall'altro ha tuttavia evidenziato che la complessità delle attività necessarie all'utilizzo del sistema, sia da parte dei professionisti, sia da parte delle aziende sanitarie, necessita di una serie di adattamenti'.

 'In una situazione che ha registrato momenti di criticità - sottolinea il presidente FNOMCeO - abbiamo pertanto apprezzato il ruolo efficace e propositivo del ministro Fazio e quello di tutte le Regioni, in modo particolare di Carlo Lucchina, Direttore Generale Sanità della Regione Lombardia'. 'Nell'ambito dei ruoli e delle funzioni proprie degli Ordini, inerenti al buon esercizio professionale - conclude Bianco - lavoreremo affinché questo processo innovativo coinvolga sempre più e sempre meglio tutti i portatori di responsabilità'. 'Alla fine il lungo braccio di ferro tra il ministro della Funzione Pubblica, Brunetta, e i sindacati medici si è concluso con una mediazione ragionevole che salvaguarda gli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro senza creare lo scompiglio nella organizzazione degli studi medici'. E' il commento di Saverio Annunziata, dirigente della Segreteria nazionale del Sindacato dei Medici Italiani (SMI). 'In buona sostanza il termine ultimo imposto dal ministro per la messa a regime dei certificati di malattia on line, previsto per mercoledì scorso - aggiunge Annunziata - avrebbe comportato gravi disagi per i lavoratori che non avrebbero potuto fruire dei certificati medici di malattia rilasciati dalle strutture pubbliche (ospedali, Pronto soccorsi, Guardie Mediche) in quanto non ancora attrezzate per l'invio telematico. Come conseguenza i medici di famiglia sarebbero stati sottoposti a un surplus di anomale e illegittime richieste di certificazioni indotte da altri professionisti con prevedibili contenziosi con gli assistiti e con i datori di lavoro'. Per commentare clicchi qui.

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