Efficacia della doxorubicina nel trattamento della candida albicans in soggetti immunocompromessi e oncologici

Ginecologia | | 17/09/2010 10:28

La Candida albicans è uno dei più importanti patogeni fungini opportunistici. Può causare gravi malattie fungine in pazienti immunocompromessi, inclusi quelli con il cancro. Gli insuccessi del trattamento a causa della comparsa di ceppi farmaco-resistenti di C. albicans sono diventati un grave problema clinico. Episodi di resistenza sono spesso mediati da pompe di efflusso fungine che sono strettamente legate ad un trasportatore ABC umano, la  P-glicoproteina (P-gp). Questo è spesso sovraespresso in cellule cancerose e conferisce resistenza a molti farmaci citotossici. Uno Studio effettuato presso l’Università di Berlino ha esaminato se  i farmaci citotossici comunemente usati per il trattamento contro il cancro (doxorubicina e ciclofosfamide) potrebbero alterare l'espressione dei geni responsabili dello sviluppo della resistenza al fluconazolo, la resistenza nelle cellule della candida nel modo in cui possono influenzare i geni omologhi nelle linee cellulari cancerose.

I trasportatori ABC (CDR1 e CDR2) e altri geni per le resistenze (MDR1e ERG11) sono stati testati attraverso il real-time PCR per la loro espressione nelle cellule di Candida Albicans al livello dell’mRna dopo induzione da farmaci antineoplastici. I risultati sono stati confermati con un sistema reporter del gene lacZ e verificati a livello della proteina usando GFP e immunoblotting. Dallo studio è emerso che la doxorubicina  è un potente induttore dell’espressione del  CDR1/CDR2 in Candida Albicans sia a livello dell’mRna che a livello proteico causando un aumento dei valori di MIC del fluconazolo. Tuttavia, la  ciclofosfamide, che non è un substrato della P-gp umana, non ha indotto l'espressione del trasportatore ABC in C. albicans. Né la doxorubicina né la ciclofosfamide possono influenzare l'espressione di altri i geni di resistenza (MDR1 e ERG11). L'induzione di CDR1/CDR2 dalla doxorubicina in C. albicans e la conseguente alterazione della sensibilità antifungina possono essere di rilevanza clinica per il trattamento antimicotico di infezioni da Candida che si verificano dopo chemioterapia antitumorale con la doxorubicina.

Bibliografia: Kofla G et al. Doxorubicin induces drug efflux pumps in Candida albicans. Med Mycol. 2010 Sep 6.

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