Da “banco” la nuova molecola contro il reflusso gastro esofageo

Farmaci | Redazione DottNet | 18/09/2010 18:42

Stomaco in fiamme per 8 milioni di italiani colpiti da pirosi: una sensazione di bruciore che dal basso torace risale verso il collo, con reflusso di acido dall'esofago e sintomi variabili da un paziente all'altro. Dall'amaro in bocca al dolore, fino a un senso di oppressione che toglie il respiro e rovina il sonno. Chi ne soffre parla di notti in bianco (66%), sacrifici a tavola (37%), minore produttività sul lavoro e rinunce nella vita sociale (22%). E sotto accusa ci sono anche stress e abitudini sbagliate. Per spegnere questo 'incendio', e' disponibile anche in Italia un farmaco da banco a base di pantoprazolo, acquistabile in farmacia senza l'obbligo di prescrizione medica.

La versione Otc del principio attivo appartenente alla famiglia degli inibitori di pompa protonica (Pantoloc Control*) è stata presentata Milano, durante un incontro promosso da Novartis Consumer Health. Il medicinale contiene pantoprazolo in bassa dose (20 mg) e si somministra sotto forma di compressa una volta al giorno. "Il dosaggio ridotto taglia il rischio di effetti collaterali - spiega Vincenzo Savarino, professore di gastroenterologia all'università degli Studi di Genova - E trattandosi di un farmaco di automedicazione, la terapia è indicata per un periodo di 7-15 giorni", precisa. Un aiuto in più contro un problema che, in Europa, fino al 45% degli adulti sperimenta. Secondo alcuni studi, nella Penisola la pirosi 'preferisce' le donne (colpite due volte più degli uomini), chi lavora (70% dei casi), è sposato (55%) e ha una famiglia numerosa (67%). "Il dato di genere - ipotizza però l'esperto - dipende dal fatto che i maschi si rivolgono meno al medico, rispetto alle donne". Savarino rileva invece numeri simili nei due sessi, e ridimensiona anche il legame con lo stress sul lavoro. "I sintomi non mostrano una particolare stagionalità", aggiunge lo specialista, e l'età media dei connazionali che li lamentano è 41 anni. Il 36% dei pazienti si concentra nella fascia 45-50 anni. "Questo perché con il passare dell'età aumenta la diffusione dell'ernia iatale", una delle disfunzioni all'origine del reflusso gastro-esofageo, insieme al malfunzionamento della valvola che separa i due tratti del tubo digerente.

Anche se il problema all'origine è funzionale, fare attenzione alla dieta aiuta. "E' fondamentale riuscire a capire quali sono quegli alimenti che creano problemi e scartarli - dice Lina Oteri, dietista responsabile dell'Aoor (Azienda ospedaliera ospedali Riuniti) Papardo-Piemonte di Messina e consigliere nazionale Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica) - perché il rapporto con la dieta e' in strettamente personale".

Fra gli ingredienti 'alla sbarra' si elencano cibi speziati, fritti e grassi; cipolle, aglio e cioccolato; menta piperita; alcol, caffè, tè e bevande gasate. Ma in realtà "non esiste una soluzione che si possa applicare a tutti - puntualizza l'esperta - In linea generale, bisogna sempre seguire una dieta varia". Fra gli altri consigli: masticare bene e non abbuffarsi per non costringere lo stomaco a un superlavoro, fare pasti regolari evitando il pasto unico, non sdraiarsi subito dopo aver mangiato. E ancora: no a fumo e presunti digestivi come l'ammazzacaffè alcolico, tenere sotto controllo il peso, fare esercizio fisico.

Se correggere lo stile di vita non basta, "la terapia farmacologica risulta efficace nella stragrande maggioranza dei casi", assicura Savarino. Piccola, infine, la percentuale di chi deve ricorrere alla chirurgia. Il pantoprazolo promette un'efficacia lunga 24 ore, e "il vantaggio maggiore di questo farmaco rispetto agli altri inibitori di pompa - puntualizza il medico - è la minore interazione con altri medicinali" di uso comune. Il suo ingresso sul mercato "renderà più efficace il consiglio del farmacista nel trattamento dell'occasionale bruciore di stomaco causato da una o più condizioni dannose", conclude Paolo Corte, presidente della Federazione nazionale associazioni giovani farmacisti. Per commentare clicchi qui.

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