Papilloma virus, vaccinate il 53,1 per cento della bambine

| 20/09/2010 21:25

ginecologia infettivologia medicina

Da quando nel 2008 e' partita la campagna vaccinale contro il papilloma virus umano (hpv) nelle dodicenni, sono state vaccinate gratuitamente e in modo completo il 53,1% delle bambine, mentre il 66,3% ne ha ricevuto una dose e il 61,5% due. E' questo il primo bilancio sulla copertura vaccinale contro l'hpv dopo l'avvio della campagna nel 2008 sulla base dell'intesa tra ministero della Salute e Regioni, e che e' partita con le nate nel 1997, come emerge dal rapporto Iss-Cnesps(Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute). Per una volta le regioni del Sud sono state le piu' virtuose: le tre dosi sono state somministrate al 78,2% delle bambine del '97 in Puglia, al 75,8% di quelle della Basilicata, al 74,3% di quelle del Molise e al 73,4% di quelle della Toscana.

 Minore la risposta nella provincia autonoma di Bolzano (19,1%), in Campania (27,4%), e Sicilia (30,1%). L'obiettivo del programma di vaccinazione e' di coprire con tre dosi di vaccino il 95% entro 5 anni dall'avvio del programma. L'intesa con il Ministero ha lasciato alle regioni la possibilita' di estendere la vaccinazione ad altre fasce d'età. La Basilicata e' finora l'unica ad aver offrirla gratuitamente a quattro coorti di eta' (12, 15, 18 e 25 anni). La maggioranza, 13 regioni, ha scelto di somministrare il vaccino gratuitamente solo alle 12/nni, mentre altre 7 regioni lo danno a 2 coorti. Due i vaccini anti-hpv utilizzati, uno bivalente efficace contro i sierotipi del virus 16 e 18, e l'altro quadrivalente, efficace anche contro i tipi 6 e 11. Sulla scelta del vaccino, undici regioni hanno optato per il bivalente, nove per il quadrivalente e una, la Puglia, ha lasciato alle asl la possibilita' di fare gare per scegliere i vaccini. Quanto ai risultati raggiunti, gli esperti sono ottimisti. ''La copertura non e' altissima - commentano Silvia Declich, direttore del reparto di Epidemiologia del Cnesps e Cristina Giambi, che ha curato il rapporto - ma e' un buon punto di partenza. Quello contro il papilloma virus e' un vaccino particolare, fuori dal calendario tradizionale dei vaccini e che implica una partecipazione attiva da parte delle famiglie''. Alcune regioni infatti hanno offerto la possibilita' di avere la vaccinazione gratuita a richiesta per le ragazze di altre fasce d'eta', come la Toscana o le Marche, e quasi tutte le regioni offrono meccanismi di co-payment o pagamento agevolato. Ma, secondo Carlo Signorelli, ordinario di Igiene presso l'universita' di Parma, ''anche se il dato nazionale del 53% e' molto positivo, ritengo difficile raggiungere l'obiettivo del 95% in tutte le regioni nel 2013'.