Parte la mappatura delle proteine, motore della vita

| 20/09/2010 21:28

staminali

A dieci anni dalla mappa del Dna umano, si comincia finalmente a sfogliare il libro della vita e a capire come le lettere del genoma si combinano fra loro per costruire parole e frasi. ''Leggere'' il milione di proteine generato dai circa 21.000 geni dell'uomo è l'obiettivo del Progetto Proteoma Umano, lanciato  nel convegno internazionale organizzato in Australia, a Sydney, dall'Organizzazione per il proteoma umano (Hupo). ''La sfida per la biologia e la medicina del ventunesimo secolo è nella sua incredibile complessita''', ha detto inaugurando il congresso Leroy Hood, dell'Istituto americano di Biologia dei sistemi a Seattle. Si annuncia, ha aggiunto, una rivoluzione che nei prossimi 10 anni promette di trasformare la medicina, realizzando finalmente la promessa delle cure su misura.

La strada per raggiungere questo obiettivo passa attraverso nuove macchine e tecnologie complesse, come nuovi sequenziatori per il Dna e nuovi chip, fino alla capacità di produrre cellule staminali per ciascun paziente. La medicina ''su misura'' e preventiva passerà anche attraverso la disponibilità di computer molto più potenti di quelli attuali e nuovi modelli matematici in grado di ''interpretare'' la complessità dei processi molecolari, integrando informazioni di tipo diverso: sara' la ''medicina delle 4 P'', come la chiamano già i ricercatori, ossia ''predittiva, personalizzata, preventiva e partecipatoria''. Quando le proteine e i processi che le generano non avranno più segreti, sarà più facile avere diagnosi migliori e terapie più efficaci. Tuttavia arrivare a questi risultati richiederà un rigore e una precisione davvero unici perché, hanno rilevato i ricercatori, ''tutti i laboratori del mondo impegnati in questo tipo di ricerca dovranno assicurare la buona qualità e la riproducibilità dei risultati''. ''Si tratta di un progetto gigantesco - ha commentato l'oncologo Umberto Veronesi - che richiederà diversi anni per essere sviluppato, per cui il compito è veramente difficile. I risultati però saranno fondamentali, perché le proteine sono il futuro della scienza". Uno dei primi terreni di sperimentazione della proteomica è fin da ora lo studio delle cellule staminali embrionali. Lo si sta facendo in Danimarca, dove nell'università di Copenaghen sono state finora identificate più di 6.500 proteine che controllano il motore che fa sviluppare le cellule neonate in cellule adulte e specializzate. Anche in questo caso l'informatica sta giocando un ruolo di primo piano ed è lo strumento principale che sta permettendo di ricostruire la prima mappa dei siti molecolari che si attivano quando le cellule staminali cominciano a differenziarsi.