Certificati, occhio a un messaggio di posta elettronica ced-sogei@sogei.it: può contenere un programma-spia

Sanità pubblica | Silvio Campione | 27/09/2010 10:55

La nostra inchiesta sulla Sogei, la società del ministero dell’Economia che gestisce le piattaforme telematiche pubbliche, tra cui quella dei certificati online, ha riscosso molto successo, anche al di fuori degli iscritti al nostro Social Dottnet. E a proposito di Sogei c’è un’ultima novità: sono stati segnalati – e anche la Fimmg ne dà notizia – ripetuti invii di messaggi di posta elettronica provenienti dall'indirizzo ced-sogei@sogei.it. Abbiamo effettuato alcune verifiche e l’Agenzia delle Entrate, il cui logo appare in testa al messaggio, si dichiara totalmente estranea alla vicenda.

E’ importante, dunque, non solo cancellare il messaggio senza aprirlo, ma anche di dotarsi di un buon antivirus, come abbiamo per altro già suggerito nella nostra inchiesta. Il messaggio contiene un allegato che, una volta aperto, potrebbe installarsi sul vostro Pc e lanciare un programma spia in grado di “rubare” password, dati sensibili dei medici e dei pazienti. Attenzione quindi alla posta elettronica. Intanto il ministero continua a monitorare l'invio certificati: nell'ultima settimana oltre 108.000 documenti sono stati infatti trasmessi con la nuova procedura (arrivando cosi' a un totale di oltre 510.000 unita') e il loro flusso medio giornaliero risulta piu' che raddoppiato. D'altra parte, a livello territoriale, la media regionale dei medici di famiglia dotati delle credenziali necessarie (PIN) per l'invio telematico di questi documenti e' salita ormai all'85%.Il progresso della nuova procedura e' evidente anche se si guarda il dato a livello di ASL: in oltre la meta' delle aziende sanitarie locali, i medici di famiglia hanno pressoche' completato le procedure per l'abilitazione all'accesso al sistema tramite PIN. Restano limitati i casi di ASL che registrano ancora forte ritardo: tra queste, non raggiungono la soglia del 10% quelle di Cittadella (Veneto), di Cuneo CN2 (Piemonte), di Messina e di Ragusa (Sicilia).
Si ricorda che in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Emilia Romagna i medici di famiglia sono gia' in possesso di carta nazionale dei servizi (CNS) per l'accesso al sistema.
Per il gruppo I nuovi certificati medici, clicchi qui.

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