Brunetta: i certificati d’invalidità online funzionano perché sono pagati, quelli di malattia non si spediscono perché sono gratuiti. “E non dico altro”

Sanità pubblica | Silvio Campione | 27/09/2010 17:32

I primi a lamentarsi con Brunetta sono stati i medici liguri che hanno incontrato il ministro al Gaslini. “La tecnologia non funziona”, hanno detto alcuni di loro al titolare del Dicastero sull’Innovazione. Facendosi anche portavoce di tanti altri colleghi che in molte parti d’Italia incontrano le stesse difficoltà informatiche, soprattutto il frequente blocco del sistema.

 E la risposta del ministro, piccata, non si è fatta attendere: “I medici liguri 'sbagliano' a dire che non possono usare la rete telematica, in realtà 'tutti hanno già il collegamento, anche perché tutti stanno già inviando on line i certificati di invalidità, solo che mentre questi sono pagati, quelli di malattia non lo sono – risponde Brunetta -. Se i medici liguri dicono di essere impossibilitati a usare la rete perché non hanno i computer e gli accessi sbagliano. Se andate a verificare medico per medico scoprirete che tutti sono già dotati di computer, tutti hanno già il collegamento in rete, anche perché tutti stanno già inviando on line i certificati di invalidità. Solo che mentre i certificati sono pagati, i certificati medici di malattia non sono pagati. E non dico altro”. Riguardo invece agli altri progetti di informatizzazione della pubblica amministrazione, compresa dunque la sanità, Brunetta ha aggiunto che 'le resistenze esistono e sono un po' culturali, un po' sindacali, un po' economiche. Cerchiamo di superarle, perché la sanità è di tutti, non è di questo o di quello”.  'A proposito del mancato invio da parte dei medici di famiglia liguri dei certificati INPS per l'assenza dal lavoro, spiace dover constatare che il ministro Brunetta non viene aggiornato dai suoi funzionari sull' argomento'. Lo afferma Francesco Prete, segretario regionale ligure dei medici di famiglia (FIMMG), criticati sabato scorso dal ministro sull'uso della rete telematica.
'E' infatti del 15 settembre la decisione di una commissione, della quale fanno parte assieme alla Federazione degli Ordini dei medici anche funzionari del suo dicastero, di rimandare in pratica l'obbligatorieta' di tale innovazione al 1.2.2011 - dice il sindacato -. Fino a quella data, a causa delle numerose criticita' emerse in tutta Italia, puo' essere usato sempre il modulo cartaceo'.
'Possiamo rassicurare il Ministro che, per quella data, tutti i medici di medicina generale liguri saranno in grado di ottemperare all'obbligo di legge. Certo sara' necessario che per la stessa data la Regione Liguria, le ASL e le Amministrazioni Ospedaliere liguri mettano in grado anche i medici dipendenti di poter esercitare questa importante innovazione che consentira' a tutti i pazienti' dicono ancora i medici liguri.
Il sindacato Fimmg chiede pero' che 'per quella data vengano superate anche le difficolta' telematiche che fanno si che, in alcune ore del giorno, il tempo occorente per una certificazione superi talvolta i 30 minuti'.
La legge finanziaria prevede che tutti i medici del Sistema Sanitario nazionale siano obbligati ad usare il sistema telematico 'in realta' pochi lo fanno - denuncia ancora il sindacato - e quindi i pazienti sono troppo spesso obbligati a fare la fila nei nostri studi solo per ottenere la trascrizione di prescrizioni farmaceutiche o di esami ed a nulla sono valse le nostre proteste tese ad evitare questi inutili disagi a pazienti spesso anziani e fragili'.

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