Tumori prostata, 50 mila nuovi casi l'anno, primo in Italia per incidenza

| 27/09/2010 12:56

Il cancro alla prostata in Italia è diventato il primo per incidenza, con 45.000/50.000 nuovi casi l'anno all'attivo. A fare il punto su questa neoplasia, tra le più temute dagli uomini, gli urologi riuniti a Roma per il XVII Congresso nazionale Auro, Associazione urologi italiani. Tra i temi al centro del dibattito non solo l'oncologia, una specializzazione che 'copre' oltre il 50% della disciplina, ma anche la sorveglianza attiva, l'infertilità maschile, le malformazioni, la chirurgia pediatrica, l'andrologia e molte altre novità. Il congresso ha affrontato anche i temi dell'abuso di informazione scientifica veicolata attraverso la Rete e della formazione.

 All'incontro capitolino si è discusso anche del cancro alla vescica, che vede l'Italia al secondo posto in Europa con i più alti tassi di incidenza per questo genere di patologia. Sotto accusa sedentarietà e fumo, tra i maggiori fattori di rischio per questa neoplasia. "Il cancro alla vescica, uno dei temi del convegno - spiega Giario Conti, presidente Auro e primario della divisione di urologia dell'ospedale Sant'Anna di Como - è al secondo posto come causa di decesso in Italia dopo la Spagna, con i più alti tassi di incidenza: 29,8/100.000 uomini e 4,7/100.000 donne. Il tasso di mortalità nel nostro Paese - prosegue Conti - è in costante diminuzione, tuttavia ci dobbiamo aspettare un aumento dei casi di tumore alla vescica nei prossimi anni, tenuto conto sia del nostro alto tasso di incidenza sia del progressivo invecchiamento della popolazione".

Fonte: Adnkronos

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