Ecm, con le nuove regole precedenza alla formazione di medici. “Ricerca e sperimentazione”, tra le priorità del ministero

Silvio Campione | 27/09/2010 20:08

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Fazio rilancia sulla formazione dei medici. Secondo il ministro della Salute occorre “stimolare ricerca e sperimentazione”, un capitolo importante nella riforma degli Ecm in cui “abbiamo messo la obbligatorietà di avere degli aggiornamenti non solo per i medici ma anche per altre figure professionali che lavorano negli ospedali –ha spiegato Fazio -; dobbiamo poi continuare a promuovere il concetto della formazione e dell'informazione anche al di fuori degli Ecm, come ad esempio nel corso di laurea specialistico di medicina, nei corsi triennali di formazione delle professioni infermieristiche. Non escludiamo di poter valutare il concetto di introdurre un accreditamento "premiale" per alcune attività particolari come i corsi di aggiornamento sull'umanizzazione".

Una rivoluzione, dunque, attende l’Educazione Continua in Medicina, come ha anticipato Fazio. Giova ricordare che dal primo gennaio 2011 con le nuove regole Ecm si cambierà definitivamente registro, anche per quegli eventi già accreditati con le vecchie disposizioni. La Commissione ministeriale sull’Ecm ha infatti stabilito il termine della fase intermedia per cui gli eventi e i progetti formativi registrati e gestiti sulla base della vecchia normativa (vale a dire quelli che vengono registrati e si svolgono entro il 31 dicembre 2010) restano assoggettati alle vecchie regole fino al primo gennaio 2011. “A far data dal primo gennaio 2011 – dicono al  ministero della Salute – gli accreditamenti degli eventi e dei progetti formativi aziendali che sono registrati e gestiti sulla base dell’accreditamento attualmente in corso, sono sottoposti alle stesse regole di trasparenza, indipendenza del contenuto formativo, di responsabilità per l’erogazione degli eventi stessi, in analogia agli eventi che saranno erogati dai provider (provvisori) che erogano la formazione residenziale sul campo”. Per commentare clicchi qui.