Intramoenia, le prestazioni saranno dimezzate. Marino: si applichi la legge 120

Redazione DottNet | 28/09/2010 18:37

Applicare il principio attuale dell'intramoenia, basandola oltre che sul tempo, anche sulle prestazioni. Questo, in sostanza, il significato della proposta che il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, invierà alla Conferenza Stato Regioni per la regolazione della libera professione intramoenia dei medici. L'obiettivo "è quello di migliorare le prestazioni - ha spiegato Fazio  - e il concetto è quello che il medico possa fare un numero di prestazioni pari al 50% (e non oltre) di quelle che fa durante l'orario di lavoro, sempre con i meccanismi dell'intramoenia previsti oggi".

Un passaggio questo, che implicherà ovviamente "un discorso di monitoraggio delle prestazioni", ha puntualizzato a margine dell'incontro. "Ne ho discusso con gli assessori alla Salute, la scorsa settimana. Ora l'intenzione è  di inviare una circolare alla conferenza Stato Regioni, poi - ha concluso il ministro della salute - resterò in attesa della risposta del Governo". 'Ben vengano modifiche in senso restrittivo dell'attività privata dei medici nelle strutture pubbliche. Prima di inasprirla, il ministro della Salute Ferruccio Fazio dovrebbe però iniziare col chiedere in Consiglio dei ministri di far applicare la legge 120, votata il 3 agosto 2007'. Questo il commento di Ignazio Marino (Pd), presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, alla proposta del ministro Fazio. 'E' condivisibile - afferma Marino - la proposta restrittiva di Ferruccio Fazio che vorrebbe ridurre al 50% delle prestazioni offerte nel pubblico, il tetto massimo di prestazioni a pagamento per ogni singolo professionista. Ma invece di annunci sarebbe già utile se il medico effettuasse nel privato un numero di prestazioni non superiore a quante ne effettua nel pubblico'. Clicchi qui per i commenti.

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