Fimmg: due medici su tre possono trasmettere i certificati. Ma con tempi ancora eccessivi

Sindacato | Silvio Campione | 28/09/2010 19:17

Oltre due medici di famiglia su tre sono già tecnicamente in grado di trasmettere i certificati on line, ma i tempi di trasmissione sono ancora eccessivi, tanto che la metà dei camici bianchi, pur avendo iniziato la procedura, rinuncia dopo molti minuti di attesa. E' quanto risulta da un sondaggio condotto dalla Fimmg, la federazione dei medici di medicina generale, su 1.922 colleghi. Il 66,35% degli intervistati si dichiara in grado di trasmettere contro il 33,65 che non è ancora abilitato.

Ma i problemi tecnici non mancano: il 71,77% dei medici deve uscire dal suo programma gestionale per inviare il certificato, e soprattutto la metà dei medici, il 47,61%, rinuncia ad attendere al telefono per completare la procedura, alla luce di attese oltre i 5 minuti. Solo il 4,04% infatti riesce a concludere l'invio entro 1 minuto, l'11,76 attende da 1 a 3 minuti, il 10,66% da 3 a 5 minuti e il 25,92% oltre cinque minuti. Ma anche il semplice inizio della procedura è una faccenda lunga: il 24,86% dei medici aspetta oltre 5 minuti solo per poter accedere nel sistema, e il 43,42% rinuncia in partenza. Anche un'analisi regionale presenta ancora notevoli disparità: se in Lombardia sono in grado di trasmettere la maggior parte dei medici, ancora indietro risultano Piemonte, Puglia, Friuli e Sardegna. La riforma, voluta dal ministro Brunetta, è insomma ancora in rodaggio, come ha riconosciuto lo stesso ministero sospendendo le sanzioni per i medici inadempienti fino all'inizio del prossimo anno. "Riteniamo che quella dei certificati medici on line sia una riforma importante - sottolinea Fiorenzo Corti, responsabile comunicazione della Fimmg - ma questo sondaggio conferma che i tempi sono ancora lunghi: non possiamo sacrificare il tempo delle visite per aspettare anche mezz'ora al telefono. Il sistema va messo a punto". Intanto è arrivato il consueto monitoraggio del ministero dell’Innovazione: nell'ultima settimana sono stati infatti inviati oltre 115.000 certificati di malattia digitali. Il totale dei certificati trasmessi con la nuova procedura supera così le 543.000 unità, con un flusso medio giornaliero triplicato nelle ultime tre settimane. A livello regionale, i documenti inviati in modalità telematica risultano distribuiti come segue: 283.396 in Lombardia; 40.373 nel Lazio; 35.783 in Veneto; 29.403 nelle Marche; 28.733 in Campania; 17.422 in Emilia Romagna; 15.982 nella Provincia Aut. di Bolzano; 15.456 in Sicilia; 13.872 in Abruzzo; 11.337 in Piemonte; 9.133 in Calabria; 8.334 in Toscana; 6.193 nella Provincia Aut. di Trento; 5.683 in Basilicata; 5.569 in Liguria; 5.420 in Puglia; 3.308 in Umbria; 3.228 in Sardegna; 2.975 in Valle d'Aosta; 1.236 in Molise e 206 in Friuli Venezia Giulia. Per il gruppo I nuovi certificati medici, clicchi qui.

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