Segnalazioni post-marketing per farmaci anti-osteoporosi. Al via indagine del Chmp sul profilo rischio-beneficio

| 29/09/2010 13:47

Sicurezza dei farmaci anti-osteoporosi molto venduti come Fosamax (alendronato) di Merck&Co. o Boniva (ibandronato) di Roche sotto la lente degli esperti europei. Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) ha infatti avviato un'indagine sul possibile collegamento fra i medicinali bifosfonati e le fratture del femore, seguendo le orme delle autorità americane,che hanno annunciato un analogo studio all'inizio di settembre. Le preoccupazioni sulla sicurezza dei bifosfonati sono aumentate a causa di un recente studio, pubblicato sul 'Journal of Bone and Mineral Research', che ha dimostrato che il loro uso a lungo termine potrebbe aumentare il rischio di fratture insolite del femore.

Sta ora al Chmp valutare tutti i dati disponibili, compresi quelli pubblicati, quelli clinici e non clinici e quelli derivanti dalle segnalazioni post-marketing, e il loro impatto sul profilo rischio-beneficio di questi prodotti. Il 'rischio' temuto dalle aziende produttrici è che gli esperti decidano di apporre pesanti avvertenze sulle confezioni di tutti i bifosfonati o di limitare il loro utilizzo.

Fonte: AdnKronos

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