Certificati online, nuova circolare di Brunetta sulle sanzioni: multe dal 31 gennaio. Via a un tavolo di confronto tra medici e sindacati di categoria: “occorrono tempi per risolvere le criticità non definibili a tavolino”

Silvio Campione | 29/09/2010 16:28

fnomceo medicina-generale sanità-pubblica sindacato

Il ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta ha firmato una nuova circolare in materia di trasmissione telematica dei certificati per malattia. La circolare fornisce tra l'altro chiarimenti sull'ambito di applicazione della disciplina, sulla procedura da seguire per le ipotesi in cui è necessario che l'amministrazione conosca oltre alla prognosi anche la diagnosi e in tema di contestazione degli addebiti per violazione dell'obbligo di trasmissione telematica.

In particolare, per quanto riguarda il regime sanzionatorio, nella circolare si da' conto del fatto che l'apposita commissione, istituita nello scorso mese di luglio per valutare la funzionalità del sistema, pur ritenendo concluso il collaudo, in quanto è verificata la funzionalità delle piattaforme e dei sistemi, ha evidenziato "segnalazioni di difficoltà applicativa sotto il profilo organizzativo, sia in ambito ospedaliero che territoriale, per le quali vanno previste soluzioni da porre in atto in tempi brevi nella fase di compiuta ottimizzazione".

L'esistenza di tali criticità, "per il superamento delle quali le Amministrazioni interessate lavoreranno durante i prossimi mesi anche utilizzando le evidenze del monitoraggio, rendono allo stato problematici l'emersione e l'accertamento di eventuali responsabilità per la violazione della specifica normativa e, quindi, lo svolgimento dei procedimenti per l'irrogazione delle conseguenti sanzioni". Infatti, continua la circolare, "la piena applicazione dell'apparato sanzionatorio richiede la definizione di presupposti di azione chiari e di un quadro di operatività certo in mancanza dei quali potrebbe non essere riscontrabile l'elemento della colpevolezza dell'illecito. Pertanto, fermo restando l'obbligo dei medici di continuare a trasmettere i certificati per via telematica in presenza delle condizioni organizzative e tecniche che lo rendono possibile, per il periodo transitorio - sino al 31 gennaio 2011 - durante il quale le più rilevanti criticità dovranno essere affrontate, è opportuno che le Amministrazioni competenti si astengano dalla contestazione degli addebiti specificamente riferiti all'adempimento". I medici, intanto, s’impegnano a  promuovere un tavolo di confronto sulle certificazioni di malattia  online che veda insieme i sindacati dei camici bianchi, le Regioni, il ministero della Salute, la Federazione degli Ordini medici (Fnomceo).  Con l'obiettivo di risolvere i problemi ancora sul tappeto, in  particolare sulle sanzioni previste per i professionisti.  E' il punto principale del documento di consenso diffuso  e  firmato da tutte le sigle sindacali mediche nella riunione del 22 settembre, convocata per valutare le prime decisioni della Commissione di collaudo del nuovo sistema di certificazione telematica. Con la Commissione - si legge in una nota - i medici condividono gli obiettivi della riforma, vale a dire il miglioramento dell'efficienza e della qualità delle procedure amministrative. Ma  "pur riconoscendo alla Commissione la capacità di aver compreso e accolto le molteplici criticità operative che il sistema deve ancora affrontare e risolvere - sia nell'ospedale che sul territorio – i medici ritengono però che, per la soluzione di queste criticità, siano necessari 'tempi coerenti, non predefinibili a tavolino' e 'l'utilizzo di risorse umane, tecnologiche e finanziarie, oggi non adeguatamente presenti nei servizi sanitari, né previste come nuove voci di  investimento'. Per il gruppo I nuovi certificati medici, clicchi qui.