Fimmg: bene la circolare di Brunetta, ma ci sono ancora criticità da risolvere. Milillo: esenzioni anche per gli Mmg come per gli ospedalieri

Sindacato | Silvio Campione | 01/10/2010 15:48

'E' senz'altro positiva la decisione del ministro Renato Brunetta di rinviare le sanzioni, ma rimangono ancora delle criticità'. Lo afferma il segretario nazionale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg), Giacomo Milillo, a proposito della circolare diffusa mercoledì dal ministero per la Pubblica Amministrazione 'che recepisce le osservazioni esposte più volte dalla Commissione collaudo riguardo la messa a regime della trasmissione telematica dei certificati di malattia'.

'Chiediamo - afferma Milillo - che vengano previste, come per i medici ospedalieri, aree di esenzione alla trasmissione online anche per i medici di medicina generale fino a quando il sistema non entrerà a regime, permettendo di continuare a certificare su carta soprattutto per quanto riguarda le certificazioni in sede di visite domiciliari. Sottolineiamo come, secondo quanto disposto dalla legge, permane l'obbligo da parte dei medici ospedalieri di certificare la malattia anche in seguito a dimissioni sia dai reparti che da pronto soccorso. E questo per evitare che i cittadini, appena dimessi da una struttura ospedaliera, si vedano costretti a rivolgersi ai nostri studi per la sola certificazione di malattia'. Come si ricorderà il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha firmato una nuova circolare in materia di trasmissione telematica dei certificati per malattia, che fa seguito alle indicazioni già diramate in materia con una precedente circolare dell'11 marzo 2010, e che fornisce chiarimenti sull'ambito di applicazione della disciplina e sulla procedura da seguire, confermando che fino al 31 gennaio 2011 non scatteranno le sanzioni. In particolare, per quanto riguarda il regime sanzionatorio nella circolare si da' conto del fatto che l'apposita commissione istituita nello scorso mese di luglio per valutare la funzionalità del sistema, pur ritenendo concluso il collaudo delle piattaforme e dei sistemi, ha evidenziato "segnalazioni di difficoltà applicativa sotto il profilo organizzativo, sia in ambito ospedaliero che territoriale, per le quali vanno previste soluzioni da porre in atto in tempi brevi nella fase di compiuta ottimizzazione". L'esistenza di tali criticità, dicono al ministero, "rendono allo stato problematici l'emersione e l'accertamento di eventuali responsabilità per la violazione della specifica normativa e, quindi, lo svolgimento dei procedimenti per l'irrogazione delle conseguenti sanzioni". Pertanto, fermo restando l'obbligo dei medici di continuare a trasmettere i certificati per via telematica in presenza delle condizioni organizzative e tecniche che lo rendono possibile, per il periodo transitorio, sino al 31 gennaio 2011, durante il quale le più rilevanti criticità dovranno essere affrontate, "è opportuno che le Amministrazioni competenti si astengano dalla contestazione degli addebiti specificamente riferiti all'adempimento".  Continua, intanto, secondo Palazzo Vidoni,  a intensificarsi l'utilizzo del nuovo sistema di trasmissione telematica dei certificati di malattia, come confermano i dati forniti dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dall'INPS. Nell'ultima settimana, riferisce il ministero della Pubblica Amministrazione, la media regionale dei medici di famiglia dotati delle credenziali necessarie (PIN) all'invio online ha infatti superato l'87% e i progressi risultano omogenei in tutto il Paese. Sono infatti 16 le Regioni in cui il processo di abilitazione dei medici e' sostanzialmente concluso: Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna e Provincia di Bolzano. La distribuzione dei PIN è in fase avanzata anche nella Provincia di Trento e in Molise, dove le percentuali dei medici abilitati e' comunque maggiore del 70%. In forte recupero anche la situazione in Sicilia e in Puglia, dove la percentuale di medici che hanno ritirato il PIN e' compresa tra il 65 e il 75%. Resta ancora in ritardo la Liguria, dove i PIN consegnati sono da qualche settimana stabili attorno al 40%. In base agli ultimi dati ufficiali forniti dall'INPS, solo nell'ultima settimana sono pervenuti online oltre 128.000 certificati, portando il numero di certificati trasmessi nel solo mese di settembre a oltre 366.000 unità.
Complessivamente, il numero di certificati trasmessi online dall'attivazione della nuova procedura supera le 620.000 unità. Per il gruppo I nuovi certificati medici, clicchi qui.

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