Smi, no alla pensione a 70 anni

| 30/09/2010 19:31

Il Sindacato dei Medici Italiani (Smi) esprime un giudizio negativo sulla previsione di slittamento, facoltativo, a 70 anni dell'età pensionabile dei medici, contenuta nel ddl lavoro approvato al Senato. 'La scelta di spostare da 65 a 70 anni l'età pensionabile, pur lasciando la facoltatività di scelta - afferma Gianfranco Rivellini, responsabile nazionale della dirigenza medica dello Smi - è una decisione sbagliata perché sbarra la porta a migliaia di giovani e alla stabilizzazione di moltissimi camici bianchi precari e con contratti a tempo determinato. Allo stesso tempo andiamo incontro ad una situazione di sicura confusione, perché questa norma, una volta approvata, si scontrerà con la legislazione vigente'.

 Infatti, ricorda Rivellini, le regioni e le aziende ospedaliere grazie alla cosiddetta legge Brunetta, 'possono, di fatto, rottamare i medici con 40 anni di contributi, secondo criteri ragionieristici (i piani di rientro) o, purtroppo, spesso, secondo logiche di appartenenza e di epurazione partitica. Un meccanismo schizofrenico che compromette l'esperienza e la professionalità dei medici, crea allarme, indeterminatezza e nervosismo tra i camici bianchi e danneggia il Ssn'. Per inciso, aggiunge il dirigente dello Smi, 'con molta probabilità, con questa norma i cosiddetti apicali (primari), opteranno per rimanere al lavoro fino, appunto, ai 70 anni, con quello che ne consegue in termini di costi e di mancato risparmio, vanificando così la ratio di questo provvedimento'.

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