Prima resezione epatica da foro di 2 cm da ombelico. Primato italiano all'Ospedale Maggiore di Bologna

Gastroenterologia | Adelaide Terracciano | 05/10/2010 11:42

Primato italiano all'Ospedale Maggiore di Bologna, dove nei giorni scorsi è stato eseguito, per la prima volta in Italia, un intervento di resezione del fegato in laparoscopica, con un unico accesso attraverso l'ombelico, di soli 2 centimetri di diametro. Niente bisturi tradizionale, niente cuciture, e la durata dell'intervento è stata ridotta a soli 90 minuti (contro i 180 di un'operazione chirurgica tradizionale), con tempi di recupero del paziente molto stretti e conseguenze estetiche praticamente nulle. L'intervento, eseguito da Elio Jovine direttore del Dipartimento Chirurgico dell'Azienda Usl di Bologna, è stato effettuato su una donna con una lesione epatica di natura benigna, si legga in una nota della Asl.

Attraverso un'incisione di 2 cm all'interno dell'ombelico, la resezione è stata eseguita utilizzando una telecamera, un bisturi a ultrasuoni e una suturatrice meccanica, tutti strumenti di 5 mm di diametro, che hanno consentito l'asportazione della parte di fegato interessata dalla lesione. Si tratta di un'ulteriore evoluzione di una tecnica già adottata dalla scorsa primavera dall'equipe chirurgica dell'Ospedale Maggiore per il trattamento di patologie della colecisti, dell'appendice e del colon. Nel corso di questi primi mesi di applicazione, l'equipe di Jovine ha già eseguito 50 colecistectomie, 2 resezioni coliche e 1 appendicectomia. Il vantaggio di questa tecnica rispetto alla classica video laparoscopia è l'ulteriore riduzione dell'invasività. Con la classica videolaparoscopia, infatti, è necessario eseguire 4 o 5 fori di piccolissime dimensioni, ma pur sempre superiori all'unico accesso per via ombelicale previsto dalla nuova tecnica.

Fonte Adnkronos

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