Terapia del dolore, pochi i cambiamenti da parte dei medici dopo l’approvazione della legge

Redazione DottNet | 05/10/2010 19:51

Solo il '20%' dei pazienti ha riconosciuto un cambiamento dell'approccio del proprio medico al trattamento del dolore, dopo l'approvazione della legge sulle cure palliative e le terapie del dolore. E' uno dei dati evidenziati al convegno 'Terapia del dolore e cure palliative' organizzato al Senato a 6 mesi dal via libera al provvedimento. Secondo un sondaggio di Doloredoc, infatti, nonostante tutti i medici intervistati e più dell'80% dei pazienti riconoscano come 'patrimonio di conoscenza comune' il contenuto della legge nelle sue linee essenziali, solo due pazienti su dieci ne hanno visto reali benefici.

Ma la legge, ha sottolineato Claudio Cricelli, presidente della Simg (Società italiana di medicina generale), 'è nella sua fase di attuazione e ci vuole tempo per invertire una tendenza, per informare adeguatamente centinaia di migliaia di medici'. Anche perché, ha aggiunto Giuseppe Palumbo, presidente della commissione Affari sociali della Camera, 'resistenze nella sua applicazione a livello regionale sappiamo che ci sono'. Quella sulle cure palliative è stata comunque 'una buona legge voluta da tutti', come ha sottolineato Emanuela Baio (Pd), 'una rara pagina di buona politica', come ha ribadito Antonio Tomassini, presidente della commissione Sanità del Senato. Un provvedimento 'che in 6 mesi ha già visto il via libera a 13 atti di indirizzo' e che va monitorato nella sua applicazione per garantire 'omogeneità' su tutto il territorio. Clicchi qui per commentare.

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