Al Gemelli Roma, 3 mila screening audiologico neonatale per ipoacusia permanente

Otorinolaringoiatria | | 06/10/2010 15:16

Uno screening salva-udito su tutti i neonati per combattere l'ipoacusia permanente nel bambino, un disturbo che può avere conseguenze sullo sviluppo del linguaggio e delle abilità cognitive. E' questa l'attività che svolge il Policlinico Gemelli di Roma, dove dal marzo 2009 al marzo 2010 sono stati monitorati tutti i bebè venuti alla luce: in tutto 3.145. Al Policlinico - si legge in una nota del Gemelli - lo screening audiologico neonatale viene effettuato da oltre 20 anni. Fino a marzo 2009 è stato limitato ai bambini che, secondo precisi criteri, presentavano condizioni di rischio per sordità. A partire dallo scorso anno è stato attivato un programma di screening universale, esteso cioè a tutti i nuovi nati presso il Gemelli. Degli oltre 3 mila bambini, la percentuale di bambini richiamati per sospetto d'ipoacusia è attualmente di poco superiore al 2%.

L'intervento di diagnosi precoce ha portato alla scoperta di 4 casi di ipoacusia monolaterale e di 6 casi di ipoacusia bilaterale nei rimanenti. E 4 di questi bambini, affetti da ipoacusia da medio-grave a profonda, sono stati immediatamente avviati a un intervento riabilitativo al Gemelli con l'applicazione di protesi acustiche e la logopedia. Per Guido Conti, responsabile dell'Unità operativa di audiologia del Gemelli, "lo screening audiologico neonatale esteso a tutti i neonati ha implicato uno sforzo enorme, reso possibile dalla consolidata collaborazione tra gli Istituti e i Dipartimenti assistenziali del Gemelli coinvolti e dall'affiatamento e dall'entusiasmo degli operatori".

Fonte: AdnKronos

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