7 mln gli italiani con disturbi udito, per esperti 50% casi evitabili grazie alla rivoluzione dell'imaging in atto

| 07/10/2010 10:48

Sono circa 7 milioni gli italiani con disturbi dell'udito. Numeri in crescita per via dell'allungamento delle aspettative di vita. Ma il 50% dei casi di ipoacusia, avvertono gli esperti, si potrebbe evitare con la prevenzione e le diagnosi tempestive. Due temi al centro del convegno 'Adult middle ear imaging: state of the art', incontro organizzato in questi giorni a Parigi dal Centro ricerche e studi Amplifon per fare il punto sui progressi dell'imaging applicato alle patologie dell'orecchio medio e interno.

"L'otologo e il radiologo dispongono oggi di sofisticate metodiche di indagine in grado di esplorare e di studiare, in ogni minimo dettaglio anatomico, il lume della laringe. Le informazioni ottenute possono influenzare la strategia di intervento nella chirurgia otologica", sottolinea in una nota Denis Ayache, direttore del Dipartimento di otorinolaringoiatria e chirurgia testa e collo alla Fondazione De Rothschild di Parigi. "La Tac ad alta risoluzione e le nuove tecniche di Risonanza magnetica nucleare hanno ridotto la quantità di radiazioni cui sottoporre il paziente", aggiunge Franco Trabalzini, direttore dell'Unità operativa di otologia e chirurgia del basicranio del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena. "L'imaging consente diagnosi raffinate e, tanto più il trattamento chirurgico è tempestivo e ben programmato, tanto migliori sono i risultati. Anche la gestione del post-operatorio (eventuali complicanze e recidive) è più sicura". Oggi la Tac è "la modalità di prima linea per l'accertamento delle situazioni più comuni, come l'otite media, l'otosclerosi, i traumi dell'osso temporale e dell'orecchio medio", prosegue Ayache. La risonanza magnetica è invece utile soprattutto nella valutazione preoperatoria dei tumori all'orecchio medio e interno e nell'applicazione dell'impianto cocleare, conclude lo specialista. Nuove frontiere conquistate con il lavoro di squadra fra otologi clinici e radiologi.

Fonte. Adnkronos

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