I farmacisti diventano manager: marketing e eventi entrano nella loro attività

Farmacia | Redazione DottNet | 11/10/2010 16:44

 farmacisti italiani sempre più manager, alle prese con marketing, rapporti con le aziende, organizzazioni di eventi. E' quanto emerso dal convegno dal tema affrontato da "Collaborative Customer Relationship Management nel settore farmaceutico", ricerca realizzata da Adem Lab (Università degli studi di Parma) con il contributo di Pfizer. L'indagine è stata effettuata su un campione di 100 farmacisti distribuiti tra Milano, Torino, Genova, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli e Palermo attraverso interviste individuali. Il 52% degli intervistati ha affermato di praticare attività di marketing in maniera consolidata; il 40% in maniera occasionale.

ILe attività sviluppate, per lo più nel settore dei farmaci OTC o della dermocosmesi, sono rivolte indistintamente a tutta la clientela (81%) o coinvolgono i clienti in attività di marketing proposte dalle case farmaceutiche (74%). Tra le attività più diffuse: circa il 70% è rappresentato dall'organizzazione di eventi all'interno della farmacia (come per esempio incontri con gli esperti su particolari tematiche), l'offerta di servizi gratuiti (circa 60%), la promozione di carte sconti per tutti i clienti (circa 35%). Sono ancora invece poco diffuse le attività di marketing mirate e personalizzate in funzione delle esigenze espresse da specifici segmenti di clienti/pazienti (4% sia nel comparto dermocosmesi che nell'OTC).

Inoltre, il 92% dei farmacisti condivide i risultati delle promozioni proposte dalle aziende anche se le attività di co-marketing sono ancora infrequenti nelle farmacie intervistate (il 76% degli intervistati non ha mai svolto attività di marketing integrato con le aziende). "La farmacia - afferma Annarosa Racca, Presidente di Federfarma - è un presidio sanitario moderno, razionale ed efficiente che si deve adeguare all'evoluzione della società. Il farmacista, imprenditore e professionista integrato nel SSN, si vede proiettato quindi in una dimensione più complessa dove la sua professionalità, le sue conoscenze e la sua etica si devono necessariamente integrare con l'imprenditorialità per una gestione più strutturata del suo business, ma anche per un servizio migliore al cittadino". "Il ruolo della nostra professione è evidentemente cambiato a fronte dei cambiamenti che sono avvenuti nella società - precisa Andrea Mandelli, Presidente FOFI - La realtà mostra che è necessario anche ampliare le competenze manageriali, perché garantire l'efficienza economica della farmacia è una condizione fondamentale per riuscire a erogare i nuovi servizi che le sono stati attribuiti e, quindi, rafforzare quel sistema di valori di tutela del cittadino nell'ambito della salute, che la differenzia dalle attività commerciali propriamente dette". Clicchi qui per inserire un commento.

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