Maltophilia può danneggiare polmoni malati fibrosi cistica. Ricerca canadese dell'Università di Toronto

| 13/10/2010 14:16

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Le persone affette da fibrosi cistica, malattia genetica, devono tenere sotto controllo le infezioni da Stenotrophomonas Maltophilia, un batterio già noto riscontrabile in circa un paziente su tre. Queste infezioni, "possono infatti danneggiare i polmoni irreparabilmente". A mettere in guardia sui rischi di questo batterio è uno studio canadese pubblicato sull'American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine e firmato da Valerie Waters, dell'Università di Toronto. La ricerca è stata pubblicata questa mattina su osservatoriomalattierare.it., testata online delle malattie rare.Secondo i dati ottenuti dai ricercatori, diversamente da quanto altri studi avevano sostenuto in precedenza, l'infezione causata da questo batterio espone a maggiore rischio di esacerbazioni polmonari acute, una delle complicanze più frequenti a cui i malati di fibrosi cistica vanno incontro e che spesso causano danni polmonari irreversibili.

Fino ad oggi non c'erano studi specifici sugli effetti di questa infezione cronica e in molti avevano ritenuto che non incidesse sulla progressione della malattia così i ricercatori di Toronto sono andati a verificare l'impatto polmonare dell'infezione cronica da Maltophilia i riscontrando dati che danno indicazioni diverse rispetto al passato.I dati utilizzati riguardano 692 osservati nell'arco di 12 anni e registrati dal database della fibrosi cistica di Toronto. Su questi si è riscontrato che i pazienti con infezione cronica da Maltophilia avevano avuto nel corso degli anni un significativo aumento di rischio di esacerbazioni polmonari che avevano richiesto un ricovero ospedaliero e la cura con antibiotici rispetto a quelli che non erano cronici per questo batterio. I ricercatori ritengono dunque che l'infezione cronica da Maltophilia in pazienti con fibrosi cistica sia associato a una risposta immunitaria specifica e che sia un fattore di rischio indipendente per le esacerbazioni polmonari. "Il nostro studio - ha dichiarato Valerie Waters - ha dimostrato che l'infezione cronica con Stenotrophomonas Maltophilia può avere un impatto reale sulla progressione della fibrosi cistica. Ci auguriamo che questo studio sia un punto di partenza per ulteriori ricerche, per puntare a possibilità terapeutiche connesse con il controllo di tali infezioni".