Influenza, prove di epidemia. Per i medici un problema in più: i certificati online

Silvio Campione | 14/10/2010 19:40

"L'influenza potrebbe colpire quest'anno tra i 2 e i 5 milioni di italiani. Ma, sommando anche le sindromi 'cugine', stimiamo che a letto finiranno fino a 13 milioni di persone". Sono le previsioni degli esperti per la stagione influenzale alle porte, epidemia che coinvolgerà in particolare i medici di famiglia, costretti anche a inviare i certificati online. E su quest’ultimo punto che rischiano  di aggravarsi i problemi relativi al web che hanno già riscontrato i medici. Il virologo dell'università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco, traccia anche l'identikit dei 3 virus che circoleranno quest'anno nella Penisola. "Tornerà a completare la sua opera il virus A/H1N1, 'declassato' da pandemico a stagionale. Si stima che l'anno scorso abbia colpito il 20-25% della popolazione, anche se alcuni non hanno avvertito che sintomi blandi. E, dalle notizie che ci arrivano dall'Australia dove l'inverno sta ormai lasciando il campo alla primavera, tornerà a imperversare. Con lui saranno protagonisti anche i virus A/Perth H3N2 e il B/Brisbane, cioè i ceppi 'aggiornati' dell'influenza australiana della stagione 2008-2009", spiega Pregliasco. Nel frattempo già 70 mila persone in questa settimana hanno sperimentato tosse, raffreddore e mal di gola. "Sono gli italiani caduti nella rete delle sindromi parainfluenzali, la vera influenza invece deve ancora arrivare. Finora non abbiamo notizia di laboratori che in Europa e in Italia hanno ufficialmente isolato il virus su qualche campione", precisa il virologo.

 E "sebbene non possiamo ancora prevedere l'intensità della prossima stagione - spiega Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg) - l'influenza potrebbe presentarsi in anticipo rispetto all'anno scorso, probabilmente dai primi di novembre". Ad aprire le danze, ipotizza Pregliasco, "potrebbe essere proprio l'H1N1, in vena di mettere a segno una seconda ondata". In definitiva, aggiunge, "circa la metà della popolazione, anche solo con il semplice raffreddore da rinovirus, sperimenterà sulla propria pelle gli effetti dei malanni invernali". La 'vivacità della stagione influenzale dipenderà da variabili non completamente prevedibili, aggiunge Pregliasco, "dal meteo, fino a elementi di carattere sociale". Per i casi gravi, ricorda Cricelli, resta comunque attiva la rete di centri varata lo scorso anno in occasione della pandemia di nuova influenza. Secondo gli esperti non è possibile sapere con certezza se si è colpiti da influenza o da una sindrome parainfluenzale, ma esistono alcune indicazioni utili per cercare di orientarsi. "L'influenza in genere è caratterizzata dalla cosiddetta 'triade sintomatologica': brusca insorgenza della febbre oltre 38 gradi, sensazione di malessere e abbattimento, tosse e sintomi respiratori", spiega Pregliasco. "In un caso su due, comunque, chi crede di essere affetto da influenza sta invece subendo i sintomi di uno dei tanti virus parainfluenzali". Il virologo spezza una lancia in favore della vaccinazione, "tanto vituperata lo scorso anno, ma efficace strumento di prevenzione e prodotto caratterizzato da un profilo consolidato di sicurezza. E' un peccato che sia stato attaccato così aspramente. Sono praticamente tornate alla ribalta tutte le argomentazioni degli anti-vaccinatori (dal mercurio ai presunti pericoli dell'adiuvante) emerse nel tempo in riferimento a diversi tipi di vaccini. Ora temiamo il crollo delle adesioni alla campagna di immunizzazione". I farmaci antivirali, di cui si è parlato tanto lo scorso anno, "vanno usati in rari casi solo per soggetti particolarmente fragili", precisa lo specialista. Per commentare clicchi qui.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato