Ecm, conferenza a Cernobbio. Fazio: lotta agli abusi e spazio alla ricerca

Professione | Redazione DottNet | 18/10/2010 10:25

E’ cominciata oggi a Cernobbio e durerà fino al 20 ottobre la seconda Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina. L’evento, sotto l’egida della direzione scientifica della Commissione Nazionale per la Formazione Continua e del Ministero della Salute ed in collaborazione con l'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas), si tiene a chiusura di un importante anno che ha visto l'implementazione delle nuove regole del Programma ECM. Il passaggio all'accreditamento dei Provider residenziali, avvenuto nel mese di maggio dopo una fase iniziale riservata ai soli Provider FAD, e la recente approvazione del decreto recepente l'accordo fra il Governo, le Regioni e le provincia autonome in materia di ECM hanno rappresentato due momenti fondamentali dell'iter che ha portato al nuovo Programma ECM.

 Ad un anno del rilancio del sistema ECM, la seconda Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina analizza i risultati prodotti e le criticità emerse sul piano dell'offerta formativa dall'applicazione delle nuove regole, presentare le più importanti novità del settore ed approfondisce le tematiche di maggior interesse ed attualità per gli operatori della formazione in Sanità. Tra le novità che la Commissione presenterà a Cernobbio il prototipo del Dossier formativo, strumento a disposizione del professionista per definire il proprio curriculum formativo, e il Dossier di gruppo, dedicato alle strutture pubbliche e private che erogano prestazioni sanitarie. Tra le novità dei corsi Ecm, la lotta agli abusi in medicina, soprattutto quando si utilizzano gli ammalati per usi speculativi. Per evitare tali episodi il nuovo Sistema di Educazione Continua in medicina regola il tema dei rapporti tra chi organizza congressi ed altri eventi formativi rivolti ai professionisti sanitari e gli eventuali sponsor. Ogni sponsorizzazione deve essere resa evidente e comunicata alla Commissione nazionale e agli ordini professionali, in modo da monitorare eventuali abusi. La grave o reiterata violazione di tali regole comporta, oltre alle responsabilità penali, la revoca dell'accreditamento. Ma nei nuovi Ecm c’è spazio anche per la ricerca: con le nuove regole ci sarà l’obbligatorietà di avere degli aggiornamenti non solo per i medici ma anche per altre figure professionali che lavorano negli ospedali; dobbiamo poi continuare a promuovere il concetto della formazione e dell'informazione anche al di fuori degli Ecm, come ad esempio nel corso di laurea specialistico di medicina, nei corsi triennali di formazione delle professioni infermieristiche. Clicchi qui per commentare.

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