Ddl Lavoro, certificati online anche per i privati. Settanta anni l’età pensionabile dei medici ospedalieri e universitari

Silvio Campione | 19/10/2010 21:20

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Il Ddl lavoro passa in via definitiva alla Camera con alcune novità, compresa la spedizione dei certificati di malattia in via telematica, anche per i medici. Dal ministero per l’Innovazione arriva uno scarno testo: "La Camera dei deputati ha approvato ieri in via definitiva il disegno di legge in materia di lavoro pubblico e privato (collegato alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013) che, nel modificare alcune disposizioni già approvate in sede parlamentare e oggetto, successivamente, del messaggio del presidente della Repubblica del 31 marzo 2010, contiene nuove e numerose norme di riforma della Pubblica amministrazione. Il provvedimento è stato varato a seguito di un intenso e proficuo dibattito parlamentare e rappresenta la sintesi di una costruttiva fase di dialogo tra il governo e il Parlamento”.

Il ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione Renato Brunetta “esprime la sua grande soddisfazione per l'approvazione di norme che completano il percorso di riforma e di modernizzazione della PA che poggia sui quattro pilastri della meritocrazia, dell'efficienza, della trasparenza e dell'innovazione'". Veniamo a uno dei punti fondamentali, i certificati online: il testo appena approvato prevede, all'articolo 25, "Trasmissione online all'Inps dei certificati di malattia", che a decorrere dal gennaio 2010 prevede che le norme siano estese anche al settore privato le norme in materia di rilascio e di trasmissione dell'attestazione di malattia, già previste per i dipendenti pubblici. “Anche i medici privati saranno pertanto sottoposti alle norme in materia di rilascio e di trasmissione telematica dell'attestazione di malattia, così come già avviene per i medici di base. La certificazione dovrà essere trasmessa per via telematica direttamente all'Inps, che a sua volta la inoltrerà all'amministrazione di competenza, ai sensi dell'articolo 55-septies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dal decreto legislativo n. 150 del 2009”, precisano gli uomini di Brunetta. Novità anche per l’età pensionabile: tutti i dipendenti medici del servizio sanitario nazionale, primari e non, a richiesta possono rimanere in servizio fino a 40 anni di lavoro effettivo, indipendentemente dal riscatto. Secondo i parlamentari della maggioranza, “Si tratta di un primo ma significativo passo che pone le basi anche per l'equiparazione dell'età pensionabile, e cioè 70 anni, tra medici ospedalieri e medici universitari, prevista nel provvedimento sul governo clinico in discussione alla commissione affari sociali”. Per commentare clicchi qui.