Anche ai medici il bollino blu della specializzazione universitaria. Fazio: spazio alla formazione dei medici di medicina generale

Professione | Redazione DottNet | 20/10/2010 16:04

Arrivano anche in Italia i medici di famiglia con il 'bollino blu', ovvero con una formazione universitaria specialistica ad hoc. Partirà infatti a breve il primo master universitario di II livello in medicina generale promosso dalla facoltà di medicina e chirurgia e dalla scuola di formazione continua dell'università Campus Bio-Medico di Roma, oltre che dal Centro di formazione regionale per la medicina generale. Un progetto-pilota presentato oggi, al quale collabora la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG).

Si tratta di ''una iniziativa importante'', ha sottolineato il ministro della Salute Ferruccio Fazio, ed è ''probabile ed auspicabile - ha aggiunto - che altre Università seguano l'esempio del Campus Bio-Medico di Roma, tanto più se la partecipazione ai master, che si somma alla formazione garantita dalle Regioni, verrà riconosciuta da queste stesse in termini di punteggio nelle graduatorie che consentono poi l'accesso alla professione''. Anche per il presidente dell'Università Campus Bio-Medico di Roma Paolo Arullani ''l'iniziativa costituisce il primo passo per un incontro del mondo accademico con quello delle scuole regionali, finalizzato ad avviare la formazione specialistica dei medici di medicina Generale ed a promuovere la medicina del territorio''. L'iter formativo dei medici di famiglia si ferma oggi al triennio gestito dalle Regioni con il rilascio del diploma di formazione che, per quanto valido, sottolineano gli esperti, non può essere comparato ai diplomi universitari di specializzazione veri e propri, necessari per intraprendere la professione in altre branche della medicina. Una anomalia rispetto a buona parte dei Paesi europei, dove in molte università sono previsti dipartimenti di medicina generale in grado di formare medici specializzati a tutti gli effetti. ''Per entrare a far parte della serie A medica d'Europa i medici di famiglia italiani - ha affermato il presidente della SIMG Claudio Cricelli - devono poter contare su una formazione professionale specifica di alto livello che solo l'Università può garantire, istituendo Dipartimenti di Medicina Generale nel rispetto delle norme UE''. L'iniziativa del Campus è stata accolta con favore anche dalla FIMMG, il sindacato dei medici di famiglia, che si ''augura che i contenuti appresi nel corso non si riducano all'accumulo dei crediti formativi ma siano spendibili nel percorso istituzionale e contrattuale che il sindacato sta costruendo''. Il master mira anche a migliorare l'integrazione dei medici di famiglia con gli specialisti ed i medici ospedalieri ed a potenziare l'insegnamento delle nuove tecnologie applicate alla medicina generale. Non ultime quelle che dovrebbero consentire ai medici di aggiornare il ''fascicolo sanitario elettronico'' dei propri assistiti ed a comunicare in rete con specialisti ed ospedalieri. Un'iniziativa ''molto importante; un primo passo per far entrare l'università nella formazione dei medici di medicina generale''. Cosi' il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha definito il primo master specialistico, sottolineando come l'obiettivo sia quello di rendere la figura del medico di base più ''autorevole'' e di ''riqualificare il processo di formazione del medico di medicina generale per renderlo più appetibile''. ''In attesa di una definizione complessa di tutta la formazione medica, che vada ad integrare le competenze regionali con quelle universitarie - ha detto Fazio - questa iniziativa e' molto importante''. Una qualificazione in senso universitario per i medici di base, ha infatti sottolineato il ministro, contribuirà a rendere tali figure ''più autorevoli'': ''Il nostro obiettivo - ha rilevato - è anche stimolare i giovani studenti in medicina ad intraprendere questo tipo di carriera''. Fazio ha quindi ricordato l'azione dell'Osservatorio nazionale per la formazione in medicina generale, il cui obiettivo, ha rilevato, è proprio di ''riqualificare il processo di formazione del medico di medicina generale per renderlo più appetibile, al fine di rendere più autorevole questa figura''. Riqualificare, ha aggiunto, ''mettendo insieme le competenze dell'università con l'attuale formazione, che resterà di tipo regionale''. Sicuramente, ha quindi argomentato il ministro, ''in tutta la materia occorreranno delle norme, anzitutto per definire il nuovo contratto che dovrà essere incentrato sull'associazionismo dei medici di medicina generale. Se norme dovranno intervenire poi nel discorso formativo - ha precisato - questo lo verificheremo''. Insomma, ha concluso il ministro, ''dobbiamo rendere così autorevole la figura del medico di famiglia da farla diventare una figura assolutamente centrale, e fare il medico di base dovrà diventare una scelta primaria''. Clicchi qui per un commento.

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