Bollino blu per i medici di famiglia: garantisce la formazione universitaria

Professione | Redazione DottNet | 20/10/2010 21:39

Arrivano anche in Italia i medici di famiglia con il 'bollino blu', ovvero con una formazione universitaria specialistica ad hoc. Partirà infatti a breve il primo master universitario di II livello in medicina generale promosso dalla facoltà di medicina e chirurgia e dalla scuola di formazione continua dell'università Campus Bio-Medico di Roma, oltre che dal Centro di formazione regionale per la medicina generale. Un progetto-pilota presentato ieri, al quale collabora la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG).

Si tratta di 'una iniziativa importante', ha sottolineato il ministro della Salute Ferruccio Fazio, ed è 'probabile ed auspicabile - ha aggiunto - che altre Università seguano l'esempio del Campus Bio-Medico di Roma, tanto più se la partecipazione ai master, che si somma alla formazione garantita dalle Regioni, verrà riconosciuta da queste stesse in termini di punteggio nelle graduatorie che consentono poi l'accesso alla professione'. L'arrivo dei medici di famiglia specialisti potrebbe avere anche l'obiettivo di motivare i giovani ad intraprendere una professione che accusa un preoccupante calo di vocazioni, tanto che si stima che al 2025 circa 11 milioni di italiani potrebbero restare senza un medico di base. Per il presidente dell'Università Campus Bio-Medico di Roma Paolo Arullani 'l'iniziativa costituisce il primo passo per un incontro del mondo accademico con quello delle scuole regionali, finalizzato ad avviare la formazione specialistica dei medici di medicina Generale ed a promuovere la medicina del territorio'. L'iter formativo dei medici di famiglia si ferma oggi al triennio gestito dalle Regioni con il rilascio del diploma di formazione che, per quanto valido, sottolineano gli esperti, non può essere comparato ai diplomi universitari di specializzazione veri e propri, necessari per intraprendere la professione in altre branche della medicina. Una anomalia rispetto a buona parte dei Paesi europei, dove in molte università sono previsti dipartimenti di medicina generale in grado di formare medici specializzati a tutti gli effetti. 'Per entrare a far parte della serie A medica d'Europa i medici di famiglia italiani - ha affermato il presidente della SIMG Claudio Cricelli - devono poter contare su una formazione professionale specifica di alto livello che solo l'Università può garantire, istituendo dipartimenti di medicina generale nel rispetto delle norme Ue'. L'iniziativa del Campus è stata accolta con favore anche dalla FIMMG, il sindacato dei medici di famiglia, che si 'augura che i contenuti appresi nel corso non si riducano all'accumulo dei crediti formativi ma siano spendibili nel percorso istituzionale e contrattuale che il sindacato sta costruendo'. Il master mira anche a migliorare l'integrazione dei medici di famiglia con gli specialisti ed i medici ospedalieri ed a potenziare l'insegnamento delle nuove tecnologie applicate alla medicina generale. Non ultime quelle che dovrebbero consentire ai medici di aggiornare il 'fascicolo sanitario elettronico' dei propri assistiti ed a comunicare in rete con specialisti ed ospedalieri. Clicchi qui per commentare.

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