Farmaci biosimilari, per l’Aiom nessun paragone con i biotech

Oncologia | Redazione DottNet | 25/10/2010 11:16

I farmaci biosimilari consentono risparmi, ma non possono 'essere oggetto di sostituzione automatica da parte del farmacista con un farmaco della stessa classe'. A dirlo è l'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom). Il tema è quello dei farmaci biotech, molecole di alta ingegneria biologica, nel cui mercato esistono 'copie', meno costose, ma della cui intercambiabilità con gli 'originali' si sta occupando la Commissione Igiene e Sanità del Senato con il disegno di legge 1875 a firma Cesare Cursi. Previste per oggi in Commissione le nuove audizioni.

 'Aiom ha intrapreso da tempo un percorso conoscitivo sui farmaci biosimilari che terminerà al proprio congresso nazionale a novembre con un documento ufficiale - commentano da Aiom il presidente eletto Marco Venturi e il presidente Carmelo Iacono -. In linea generale siamo favorevoli a tutto ciò che permette un risparmio economico, mantenendo ovviamente l'accesso dei pazienti a cure sicure ed appropriate'. La norma in discussione 'garantisce sostanzialmente che i biosimilari non possano essere trattati come i generici - conclude l'Aiom - e crediamo che su questo punto vi sia una concordanza generale'. Clicchi qui per commentare.

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