Brunetta: con Fazio porterò l’informatizzazione della sanità in ogni ramo, dai certificati, alla prescrizione fino al fascicolo elettronico. Il 28 riunione con i sindacati

Silvio Campione | 26/10/2010 20:48

Renato Brunetta continua imperterrito sulla strada dell’informatizzazione della sanità. Incurante delle polemiche, ha già annunciato che porterà il web anche nella prescrizione e nel fascicolo sanitario. Intanto ha trovato una sponda nel ministro della salute Fazio che  giovedì 28 ottobre, nella sede del ministero, parteciperà al tavolo interministeriale sui certificati medici via web. Il tavolo, al quale parteciperanno anche i medici, ha aggiunto il Ministro, si occuperà degli aspetti tecnici, normativi e amministrativi che riguardano la nuova procedura di certificati via web e potrà anche affrontare i problemi connessi alle sanzioni in caso di inadempienza previsti dalla nuova normativa.

 Sull’alternanza con Fazio, Brunetta fa buon viso e non si risparmia con le battute: "Ci siamo ripartiti i compiti – dice il titolare del dicastero per l’innovazione -. Il ministro Fazio fa il poliziotto buono e io quello cattivo. Ma l'obiettivo resta lo stesso, ovvero quello di informatizzare tutta la sanità elettronica. Una cosa non facile, ma certamente alla nostra portata". Brunetta, ironizza anche sulle ultime polemiche avute con sindacati di categoria in merito alle nuove procedure di trasmissione dei certificati di malattia, e chiarisce che al di là delle incomprensioni i risultati raggiunti sui certificati via web di fatto "aprono la strada ad altre riforme, come quella della prescrizione medica e del fascicolo sanitario elettronico". Quanto invece alla sanzioni che graveranno sui medici che dal 31 gennaio non si adegueranno alla normativa, Brunetta aggiunge che "la cosa ha fatto scalpore" ma sottolinea che "prevedere un obbligo senza le relative sanzioni avrebbe significato prendere in giro gli operatori e anche i cittadini". Il ministro non ha perso l’occasione per snocciolare gli ultimi dati sulla spedizione: i certificati trasmessi hanno superato la soglia del primo milione, arrivando per l'esattezza a 1.137.228 unità (con un flusso medio giornaliero di circa 20.000 documenti dall'inizio del mese).  Da "inizio ottobre – dicono da Palazzo Vidoni - è stato quotidianamente trasmesso per via telematica il 58% dei certificati di malattia dei lavoratori privati iscritti all'Inps che erano stati inviati per via cartacea nello stesso periodo dell'anno scorso". In Lombardia e nel Lazio il numero medio giornaliero di certificati telematici è largamente superiore a quello dei certificati cartacei spediti nello stesso periodo del 2009, mentre il tasso di copertura del digitale risulta compreso tra il 55 e il 60% in Sicilia, nelle Marche e in Veneto. Riguardo invece alle credenziali di accesso, si è stabilizzata al di sopra dell'88% la media regionale dei medici di famiglia abilitati ad accedere al nuovo sistema. “Il processo di distribuzione dei Pin – precisano i tecnici di Brunetta - è infatti terminato in Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta. Si è invece prossimi al completamento dell'operazione in Veneto, Provincia di Bolzano, Marche, Basilicata, Campania, Calabria, Umbria, Sardegna e Piemonte, dove la percentuale dei medici di famiglia abilitati e' superiore al 91%”. Pronta però la replica dei sindacati: "Se il numero di medici di famiglia abilitato all'utilizzo del sistema è attualmente è oltre l'80% del totale, permangono forti e serie criticità nel contattare il call center centrale", afferma Giovanni Torluccio, segretario generale della Uil-Fpl. "Il dato della crescente richiesta degli strumenti d'accesso al servizio e l'aumento dell'utilizzo dello stesso - aggiunge Torluccio - sono segnali positivi che dimostrano come i medici siano una categoria in grado di aggiornarsi ed aprirsi all'innovazione tecnologica tesa all'ammodernamento della pubblica amministrazione per garantire ai cittadini servizi snelli e sburocratizzati. Tuttavia - continua il Segretario - ci arrivano molte segnalazioni da parte di medici iscritti alla Uil-Fpl di disservizi e criticità che rimangono nel funzionamento del call-center". "Le prolungate attese - spiega ancora il segretario di Uil-Fpl - inducono talvolta il medico a non completare la procedura o di aspettare diversi minuti prima di completarla e difficilmente riescono a comunicare tempestivamente con il call-center. Tale inefficienza va a discapito del tempo dedicato ai pazienti, provocando disfunzionalità ai servizi e ai diritti socio-assistenziali. E' necessario dunque rimuovere al più presto gli ostacoli politici e tecnici che impediscono l'ottimizzazione del servizio". Mentre Milillo ad una nostra domanda ci ha risposto che i tempi per la certificazione online saranno molto lunghi, Brunetta ribatte invece che "Il piano e-gov. 2012 vuole informatizzare la pubblica amministrazione entro 2 anni, ma per la sanità i tempi potrebbero essere più brevi: entro il 2011, se non ci saranno intoppi di legislatura, è possibile portare a compimento il sistema dell'e-health". "Ci sono tutte le condizioni - ha assicurato Brunetta - per raggiungere questo obiettivo in brevissimo tempo e in alcune Regioni questo è già una realtà. Gli investimenti sono stati fatti, la cultura e' sufficiente, la spesa sanitaria reggerebbe questo salto di qualità. Il problema è di ordine psicologico, organizzativo e di competenze istituzionali, ma è possibile farlo". Il ministro ha poi ricordato che "la spesa sanitaria nazionale è oggi di circa 110 miliardi di euro l'anno e se realizzassimo l'e-health si potrebbe ottenere fino al 30% di risparmio o, con la stessa spesa, si potrebbe assicurare una migliore offerta di servizi. E' ciò che stiamo cercando di fare con il ministro della Salute Ferruccio Fazio". Che incalza: "La sanità elettronica - ha precisato Fazio - sarà utile anche per ridisegnare la mappa territorio-ospedali, ottenendo la necessaria continuità assistenziale. Il paniere di provvedimenti avviati in questo senso su almeno sei diversi canali copre infatti tutta la sanità". Il ministro ha infine ricordato che "tutto ciò è possibile grazie alla collaborazione tra diversi ministeri", in primis tra quello della Salute e quello della Pubblica amministrazione e innovazione. Su questo esempio, cioè quello di intesa interministeriale "è in programma il prossimo 8 novembre a Cernobbio - ha annunciato Fazio - un convegno sull'internazionalizzazione della ricerca biomedica, organizzato con il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini".  Ecco, nel dettaglio, le iniziative intraprese dal ministero della Salute in materia di sanita' elettronica.
-CERTIFICATI VIA WEB: il ministero ha emanato un decreto ministeriale (febbraio 2010)che regola le modalita' di trasmissione telematica dei certificati medici di malattia da parte dei medici all'Inps e da quest'ultimo al datore di lavoro.
Le attivita' di collaudo del sistema, gestite dal ministero dell'Innovazione, si sono concluse il 15 settembre ma il sistema a regime, con l'applicazione delle sanzioni, partira' dal 31 gennaio 2011. Nel frattempo, ai fini del monitoraggio del sistema, al ministero della Salute sono stati istituiti 3 gruppi di lavoro. Mentre giovedi' 28 ottobre si svolgera' sempre al ministero un incontro interministeriale con i medici.
-CENTRI UNICI DI PRENOTAZIONE: Altro perno di una sanita' digitale e' il cosiddetto cup, ovvero il sistema informatizzato di prenotazioni delle prestazioni sanitarie. Dopo aver effettuato nel 2008 una ricognizione a livello nazionale, il ministero ha predisposto, d'intesa con le Regioni, linee guida nazionali, il cui recepimento sara' valutato in sede di adempimenti Lea. Inoltre il nuovo piano delle liste di attesa, che dovrebbe avere giovedi' prossimo il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni, richiama e rinvia a quanto previsto dalle linee guida relativamente allo sviluppo di iniziative Itc.
-FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO: In merito al fascicolo sanitario elettronico il ministero ha instituito un tavolo interistituzionale (con rappresentanti delle Regioni e del ministero dell'Innovazione) e ha predisposto delle linee guida, che attualmente sono al vaglio della Conferenza Stato-Regioni.
-E-PRESCRIPTION: Il decreto legislativo 78/2010, convertito nella Legge 122/2010, stabilisce l'equivalenza a tutti gli effetti giuridici tra la ricetta cartacea e la ricetta elettronica, creando i presupposti normativi per la concreta attuazione delle e-Prescription a livello nazionale. La normativa prevede inoltre l'utilizzo, a tali fini, della stessa piattaforma messa a disposizione per la trasmissione telematica dei certificati di malattia.
-TELEMEDICINA: Il ministero a breve fara' partire, nell'ambito del Consiglio Superiore di Sanita', un gruppo di lavoro al fine di supportare lo sviluppo e la diffusione dei servizi della Telemedicina nel Paese.
-DEMATERIALIZZAZIONE DOCUMENTI SANITARI: Il ministero ha elaborato delle linee guida per la dematerializzazione della documentazione clinica in diagnostica per immagini. Sulle linee guida si dovra' esprimere la Conferenza Stato-Regioni.
 

Intanto in Francia dall'anno prossimo il medico di famiglia potrà essere consultato su internet grazie a una webcam e a un indirizzo e-mail. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roselyne Bachelot, in un'intervista al quotidiano Le Parisien. Il decreto legge - già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - prevede che ''le prime teleconsulenze'' di un medico via internet saranno possibili a partire dall'inizio del 2011. ''Con questo decreto si da' la possibilità ai pazienti di ottenere una diagnosi a distanza e una consulenza on line'', ha detto la ministra. In concreto le Aziende sanitarie locali ''autorizzeranno i progetti tenendo conto dei bisogni della popolazione, in concertazione con i professionisti della salute, i responsabili locali e l'assistenza sanitaria''. Inoltre ''solo i medici autorizzati a esercitare in Francia potranno realizzare queste consulenze in condizioni che garantiscano la serietà''. Le prescrizioni mediche delle teleconsulenze saranno ''inviate per email o per posta al paziente o al suo farmacista''. Secondo la Bachelot la soluzione della ''telemedicina'' potrebbe risolvere per esempio il problema della mancanza di medici in certe zone.

Clicchi qui per commentare.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato