Alzheimer, progressi con una nuova sostanza

Redazione DottNet | 30/09/2008 19:31

 Una nuova sostanza sperimentale ha permesso a ricercatori tedeschi di fermare quasi completamente l'evolversi del morbo di Alzheimer in cavie da laboratorio, secondo quanto hanno riferito essi stessi in un articolo per il settimanale scientifico Nature Medicine, pubblicato online. 

 La sostanza sperimentale usata dai tedeschi ha ridotto dell'80% l'insorgere degli strati di proteine, chiamati anche placca, nel cervello dei topolini usati come cavie, riferisce in un rapporto il gruppo di ricercatori che fa capo a Hans Ullrich Demuth della società farmaceutica Probiodrug Ag di Halle, in Germania orientale. Demuth ha presentato i suoi risultati in unica conferenza stampa, ripresa dalla stampa tedesca. Attualmente sono 900 mila i casi di Alzheimer solo in Italia, con 80mila nuovi malati ogni anno, che arriveranno a 113mila in poco più di 10 anni. Nel mondo si calcola che sono oltre 12 milioni. Gli scienziati tedeschi hanno scoperto un enzima che fa accumulare strati di placca particolarmente dannosa nel cervello di animali da laboratorio selezionati per questo tipo di ricerche. Quando i ricercatori hanno bloccato l'enzima in questione con la loro sostanza sperimentale, nel cervello dei topolini si è formata pochissima placca di Alzheimer. Contemporaneamente nei test è aumentata notevolmente la prestazione comportamentale dei piccoli roditori. Nel rapporto per Nature i ricercatori affermano che fino a 10 mesi di esperimenti con la sostanza in questione non hanno provocato danni ai topi, e a parte il miglioramento nelle prestazioni cerebrali, per il resto il comportamento dei topi non ha subito modifiche. Per Demuth, un eventuale passaggio a esperimenti sugli esseri umani richiederà almeno sette anni, anche se una impresa delle dimensioni di Probiodrug non è in grado da sola di portare avanti una ricerca che costerà circa 800 milioni di euro.

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