Sanità: sbloccati i fondi dal ministero. Sì ai piani di rientro delle regioni in difficoltà

| 26/10/2010 20:05

Sembra aver fatto utili passi in avanti la trattativa delle cinque Regioni con Piano di rientro sulla sanita' (Campania, Abruzzo, Molise, Calabria e Lazio), almeno alla luce degli incontri svoltisi ieri e in calendario per oggi al Ministero dell'economia. Decisamente incoraggianti sono stati giudicati i risultati incassati nel pomeriggio dai presidenti di Campania e Lazio.

CAMPANIA - dal Ministero dell'Economia e' arrivato il via libera allo sblocco dei fondi destinati per la sanita' regionale: una boccata d'ossigeno pari a 1 miliardo e 21 milioni di euro (circa il 60% dell'accantonamento), che sara' disponibile nel giro di qualche settimana. Un ulteriore 20% (circa 340 milioni) sara' erogato, sempre salvo verifica positiva degli ulteriori adempimenti, entro il prossimo dicembre; a seguire un altro 10% entro febbraio e, a saldo, il rimanente 10% entro aprile. Il buco contabile della Sanita' ereditato nella primavera scorsa dalla Giunta Caldoro ammontava a 2,1 miliardi di euro.

LAZIO - Piu' che proficuo l'incontro del pomeriggio della governatrice Renata Polverini al Ministero dell'Economia. 'Il Lazio ha superato l'esame del tavolo tecnico, con grande fatica, grande lavoro e nonostante problemi maggiori di quanto avevamo immaginato', ha spiegato. Il Lazio, ha annunciato, 'entro il 2012 rientrera' nella soglia dei 500 milioni e potrà uscire dall'emergenza e dal commissariamento'. La situazione debitoria complessiva, dal 2001, è a oggi di 2 miliardi 332 milioni di euro. La governatrice ha spiegato come saranno coperti i debiti: 527 milioni grazie a un nuovo mutuo con le banche autorizzato dal Ministero dell'Economia; 900 milioni di fondi Fas; 574 milioni di fondi ex articolo 20 e 248 milioni in copertura con la manovra 2011.

CALABRIA - Oggi sara' la volta del governatore Giuseppe Scopelliti a fare il punto sul lavoro svolto finora. Il presidente per ora ha messo le mani avanti e ha ricordato come al 31 dicembre 2008 il deficit sanitario della Regione fosse pari a 1 miliardo e 200 milioni. Il 2010, ha spiegato, sara' chiuso con un 30% in meno di perdite rispetto agli anni precedenti'. Il piano di rientro prevede la ridefinizione della rete ospedaliera (18 presidi da disattivare e riconvertire in due fasi); la ridefinizione dell'Adi; la riqualificazione del Servizio Sanitario Regionale; la riqualificazione dell'elisoccorso; la razionalizzazione della farmaceutica; la razionalizzazione dell'acquisto di bei e servizi; il personale.

ABRUZZO - Sembra essere gia' a un buon punto il lavoro svolto finora dal commissario straordinario, nonche' governatore della Regione, Gianni Chiodi. La Regione, gravata da un deficit di 1,8 miliardi di euro (di cui 1 miliardo derivante dalle operazioni di cartolarizzazione realizzate nel 2004 e nel 2005), ha gia' concluso nei mesi scorsi la prima fase di monitoraggio sui conti della spesa sanitaria e, subito dopo, ha avviato il Piano Operativo per la rete ospedaliera, che prevede entro dicembre prossimo la chiusura dei primi 5 ospedali.

MOLISE - Il deficit che il presidente della Regione e Commissario ad acta Michele Iorio e' chiamato a risanare ammonta a circa 50 milioni. Nel quadro degli adempimenti previsti dal Piano di rientro, le autorita' regionali hanno gia' fatto passi in avanti sia nella sanita' pubblica che in quella privata. Per la prima e' stato tracciato un percorso che prevede l'accorpamento di alcuni reparti degli ospedali di Larino, Venafro e Agnone; per l'ambito privato invece sono stati decisi interventi per la riduzione dei posti letto e per una rideterminazione dei tetti di spesa. Ridotti, inoltre, i posti letto, passati da 1.670 a 1.370

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