Sangue infetto, gli indennizzi vanno rivalutati

Ematologia | | 27/10/2010 20:24

Rivalutare gli indennizzi per i cittadini danneggiati da emoderivati e sangue infetto ed eliminare il principio della prescrizione per questo tipo di risarcimento. A chiederlo sono i senatori del Pd che, in una conferenza stampa a Palazzo Madama, sono tornati a puntare i riflettori su un problema che affligge migliaia di cittadini italiani, oltre 7 mila, danneggiati da trasfusioni infette a partire dagli anni '70. Secondo i senatori Pd e la stessa presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama, Anna Finocchiaro, e' 'grave constatare che il Governo si ostini a colpire cittadini che gia' versano in gravi difficolta' attraverso i tagli previsti in finanziaria e negando loro una giusta misura di solidarieta' sociale come l'adeguamento al costo della vita dell'indennizzo'.

E sono tre le principali richieste del Pd, come ha spiegato Finocchiaro: 'La prima richiesta - ha detto - e' che si applichi appunto la rivalutazione secondo i tassi di inflazione all'indennita' integrativa che viene corrisposta, come era la previsione originaria del governo Prodi modificata pero' con la manovra finanziaria di luglio. Questo - ha commentato - ci pare un modo di speculare sull'attesa di tante persone che hanno il diritto di essere indennizzate'. La seconda richiesta, ha proseguito Finocchiaro, 'e' che l'indennizzo venga esteso anche a soggetti che non sono compresi nella legge originaria'.

Infine, ha aggiunto la presidente del gruppo Pd al Senato, 'chiediamo che il Governo faccia trasparenza sul procedimento che riguarda le transazioni che dovrebbe concludere con i singoli aventi diritto, poiche' non si hanno informazioni ne' sui tempi in cui tali indennizzi verranno corrisposti, ne' sul loro ammontare'. In tal senso, ha anche ricordato, 'abbiamo presentato un'interrogazione parlamentare chiedendo l'istituzione di un numero verde e di un sito web per monitorare la vicenda'. Una richiesta di chiarezza e' arrivata anche dal presidente della COmmissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale, Ignazio Marino: 'Proporro' - ha annunciato - di chiamare in audizione in Commissione il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ed eventualmente anche il ministro Tremonti , per chiedere perche' le somme gia' iscritte in bilancio a questo scopo, pari a 180 milioni di euro l'anno a decorrere dal 2008, al momento non vengano destinate ai risarcimenti'.Istituire una Giornata della memoria per le vittime da sangue infetto. Lo chiede il presidente del 'Comitato 210', che rappresenta i cittadini e i familiari dei danneggiati da emotrasfusioni, Luigi Ambroso.

'Da trent'anni - ha detto Ambroso in occasione di una conferenza stampa promossa dai senatori del Pd a sostegno delle richieste degli emotrasfusi - siamo in attesa di giustizia e di risarcimenti'. In Italia, ha ricordato il rappresentante dei malati, sarebbero almeno 80mila le persone contagiate da sangue infetto e settemila sono i cittadini danneggiati che si sono rivolti allo Stato per un risarcimento. I morti a causa delle emotrasfusioni infetti a partire dagli anni '70, ha sottolineato Ambroso, 'sarebbero invece migliaia e potrebbero sfiorare il numero di ventimila, anche se non ci sono dati certi. Per questo - ha detto - chiediamo l'istituzione di un Giorno della memoria per le vittime'. Attualmente, ha quindi spiegato Ambroso, 'l'indennizzo previsto per i cittadini danneggiati e' pari a circa 500 euro al mese, una somma mai rivalutata da 18 anni. Chiediamo quindi una giusta rivalutazione ed anche - ha concluso - che venga eliminato il principio di prescrizione dopo cinque anni in relazione alla richiesta del risarcimento, principio sancito dal ministero della Salute nel 2008 sulla base di una sentenza della Cassazione'.

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