Lazio, arrivano i soldi

Medicina Generale | Redazione DottNet | 30/09/2008 20:38

 ll ministro del Welfare Maurizio Sacconi alla fine chiude la tormentata vicenda del deficit della sanità laziale ricorrendo ad un' espressione romanesca, ''avemo svoltato'', ovvero ''ce l'abbiamo fatta''. Parole che arrivano dopo l'incontro decisivo avuto con il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. 

Deciso il via libera ad una prima tranche di fondi e l'arrivo di un subcommissario, un tecnico di area Pdl, per affiancare e rafforzare la struttura commissariale. Dopo settimane di tavoli tecnici e incontri con Sacconi, il presidente della Regione, Piero Marrazzo, riesce a strappare, anche grazie all'appello ieri del sindaco di Roma Gianni Alemanno, l'ok dell'esecutivo allo stanziamento di una prima fetta di quei cinque miliardi che la Regione, e a cascata il Campidoglio, attendono da mesi. Entro questa settimana il Consiglio dei Ministri dovrebbe mettere a disposizione delle casse regionali circa un miliardo di euro. Entro la fine del 2008, in particolare entro il 5 dicembre, Palazzo Chigi dovrebbe trasferire un altro miliardo e 300 milioni, mentre per i restanti 2,3 miliardi l'esecutivo vorrà verificare prima l'attuazione del piano concordato con la Regione. ''Si tratta di cifre- ha spiegato Marrazzo al termine della riunione con Sacconi - sufficienti a governare la sanità regionale''. Ed il ministro ha aggiunto: ''l'applicazione dei provvedimenti dovrebbe garantire l'azzeramento del debito entro il 2009''. Ma secondo quanto si è appreso il Governo avrebbe chiesto alla Regione il contestuale recupero di 50 milioni nel 2008. I tecnici di via Cristoforo Colombo sono già al lavoro e stanno vagliando la possibilità di introdurre ricavi per 30 milioni da ticket aggiuntivi e di 20 milioni dall'intramoenia. Sull'intesa raggiunta commento positivo anche dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intervenuto ieri in prima persona con la richiesta dello sblocco dei fondi in una telefonata al vicepresidente Gianni Letta e allo stesso Sacconi. ''Si tratta di un passo avanti decisivo - ha spiegato il sindaco - che arriva all'indomani della nostra presa di posizione per far comprendere al Governo la grave situazione economica che si è creata nel nostro territorio''. Dal canto suo il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti ha affermato che ''si tratta di un risultato figlio innanzitutto della battaglia politica a difesa dei diritti dei cittadini del Lazio portata avanti con tenacia e con coraggio dal presidente Marrazzo''. La partita dei fondi è comunque legata a doppio filo con quella della nomina di un subcommissario. Sacconi  ha affermato che si tratterà di ''un tecnico, un manager della sanità non certo di un politico''. In queste ore girano con insistenza i nomi di Filippo Palumbo, attuale direttore della programmazione del ministero della Salute, e di Francesco Massicci dell'Ispettorato generale per la spesa sociale presso il ministero dell'Economia. Entrambi conosco da vicino i conti della sanità regionale avendo vagliato, a più riprese, il Piano di rientro. Intanto infuria la battaglia del San Giacomo. Oggi lo stesso ministro ha liquidato la faccenda con una battuta: ''se fossi ricoverato lì farei di tutto per fuggire''. Una battuta ''di dubbio gusto'', lo ha rimproverato il sindaco Alemanno che ha minacciato: ''chiarezza sul destino del nosocomio o non ci sarà il cambio di destinazione d'uso''.

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