Assogenerici: i farmaci biosimilari hanno la stessa efficacia degli originali

| 28/10/2010 17:29

"Che un farmaco biotecnologico non possa essere automaticamente sostituibile con un biosimilare e' un dato di fatto che discende dalla natura stessa dei biotecnologici, che non possono essere automaticamente sostituiti tra loro. I farmaci biosimilari che non sono le copie dei farmaci originali, essendo farmaci biologici che hanno le stesse indicazioni e il medesimo meccanismo d'azione, pertanto rispettano il medesimo criterio". Cos' l'AssoGenerici dopo l'audizione presso la XII Commissione Igiene e Sanita' del Senato. "Difatti, non esistono liste di trasparenza per i biosimilari proprio perche' non vi e' possibilita' di sostituzione automatica. E' il medico che deve prescrivere questo o quel farmaco biologico e solo a lui deve competere questa scelta".

Per AssoGenerici, dunque, questa circostanza puo' essere esplicitata anche attraverso una disposizione di legge ma e' comunque insita nei fatti e nello stesso orientamento assunto dall'AIFA. "Va pero' evitato" chiarisce l'associazione "che da questo dato di buon senso si arrivi a negare l'equivalenza terapeutica tra il farmaco biologico originale e i biosimilari corrispondenti". Il biosimilare e' un farmaco che ha la stessa efficacia e la stessa sicurezza del farmaco originale, e le ha dimostrate attraverso tutta la serie di studi clinici che si richiedono ogni qual volta si chiede la registrazione di un nuovo farmaco. L'oncologo, il reumatologo, l'endocrinologo possono dunque scegliere di curare il proprio paziente con l'originale o con il biosimilare". Per AssoGenerici, inoltre, l'attuale dibattito trascura un fatto importantissimo, ben presente invece alla comunita' scientifica internazionale: il biosimilare apporta un miglioramento rispetto al farmaco di riferimento, in quanto "il suo processo di produzione si avvale delle esperienze scientifiche e tecnologiche di almeno 20 anni di innovazione rispetto alle metodiche in uso quando il farmaco originale e' stato messo a punto". Per AssoGenerici, infine, una legge che impedisse il confronto concorrenziale tra prodotti biotecnologici all'interno dei procedimenti di acquisto da parte delle strutture ospedaliere sarebbe un danno gravissimo al SSN per il perdurare di situazioni di monopolio (costi piu' elevati), ma soprattutto per la sottrazione alle regioni di uno strumento di governo di una spesa, quella ospedaliera, che sembra richiedere in questo momento in Italia ingenti risorse per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini.

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