Fda approva nel trattamento dell’epatite B Entecavir, Baraclude della Bristol Myers Squibb

| 29/10/2010 11:34

Entecavir rallenta la progressione dell’epatite B, forma cronica, interferendo con la riproduzione virale.
L’approvazione di Entecavir è avvenuta grazie ai risultati di studi clinici, in cui il farmaco è stato confrontato con un altro farmaco anti-virale, Lamivudina.
In tutti e tre gli studi clinici, i pazienti trattati con Entecavir hanno mostrato significativi miglioramenti nell’infiammazione epatica causata dal virus dell’epatite B ( HBV ) ed un miglioramento nel grado di fibrosi epatica. Inoltre, una più alta percentuale di pazienti trattati con Entecavir ha mostrato un significativo miglioramento rispetto alla Lamivudina .

I principali effetti indesiderati associati all’impiego di Entecavir sono simili a quelli della terapia anti-HBV, e comprendono: grave esacerbazione acuta dell’epatite B dopo l’interruzione della somministrazione del farmaco, cefalea, dolore addominale, diarrea, senso di affaticamento e capogiri.
La funzione epatica dei pazienti che interrompono l’assunzione di Entecavir dovrebbe essere monitorata ad intervalli ripetuti nell’arco di un periodo di tempo.
Bristol Myers Squibb, azienda produttrice Baraclude, si è impegnata a condurre uno studio clinico post-marketing di ampie dimensioni, per valutare il rischio di tumore e di complicanze epatiche eventualmente associate a Baraclude.