Staminali, si stanno diffondendo troppi falsi miti

Redazione DottNet | 30/10/2010 18:54

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'E' venuto il momento di vedere cosa si può fare davvero con le cellule e con quali cellule e di separare la realtà di oggi da speranze e da falsi miti che si stanno diffondendo attorno alle cellule come panacea per ogni male'. Lo ha affermato il prof. Giuseppe Remuzzi, direttore dell'istituto Mario Negri e del dipartimento di Nefrologia, dialisi e trapianto degli Ospedali riuniti di Bergamo invitando la stampa a 'non enfatizzare troppo' e sollecitando anche l'Organizzazione mondiale della sanità a 'prendere una posizione chiara' sull'argomento. Forse la terapia con le cellule in futuro sarà parte integrante del saper curare le malattie o forse no - ha osservato Remuzzi intervenendo a un incontro al Collegio d'Aragona di Catania - e intanto dobbiamo continuare a studiare. Per ora è un problema di ricerca, anche se nei prossimi anni saranno sempre di più i medici che si accosteranno al mondo delle cellule'.

'Oggi con le cellule per riparare organi e tessuti e curare la sclerosi multipla - ha osservato il ricercatore che è stato candidato al Nobel per la Medicina - siamo al punto in cui si era quarant'anni fa col trapianto di midollo per la leucemia. Per quanto avanzatissime queste ricerche sono 'in fasce' rispetto alle loro potenzialità, e hanno bisogno di essere protette, proprio come si fa con un bambino appena nato'. Secondo Remuzzi al momento 'il trapianto è il modo migliore per sostituire la funzione di organi vitali quando sono danneggiati in modo grave e irreversibile e le terapie mediche non sono più efficaci o sufficienti'. Clicchi qui per commentare.