Fondo sanitario nazionale, col nuovo riparto oltre 5 miliardi di risparmi

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 05/11/2010 09:48

Risparmi per 5,8 miliardi. A tanto ammonterebbe lo scostamento della spesa sanitaria delle regioni se fossero già operativi i nuovi criteri di riparto del fondo sanitario nazionale basati sui costi standard. L'analisi è frutto di una simulazione del Cerm sulla bozza del decreto attuativo del federalismo fiscale che definisce i fabbisogni delle regioni e i costi standard per la sanità, ancora al vaglio della Conferenza delle Regioni. Per la simulazione, però, il Cerm ha usato criteri leggermente diversi rispetto a quelli previsti dal decreto e ha preso a modello Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Umbria e Veneto (e non Lombardia, Marche, Toscana e Umbria) perché, spiegano i ricercatori, sono quelle che, nel corso degli ultimi anni, hanno rispettato la programmazione realizzando condizioni di sostanziale equilibrio di bilancio e, inoltre, hanno erogato prestazioni di qualità, testimoniate da rilevazioni e riflesse da un saldo attivo dei flussi di mobilità.

Secondo il paper del Cerm 'I numeri del federalismo in sanità, appena pubblicato, la Regione che fa registrare lo scostamento assoluto maggiore e' il Lazio, con oltre 1,5 miliardi di euro, pari al 14% della spesa contabilizzata nel 2009. Numeri simili per la Campania, che dovrebbe operare una riduzione di quasi 1,5 miliardi di euro, equivalenti a circa il 14% del consuntivo 2009. Quindi la Puglia, 653 milioni di sovraspesa, per l'8,9% del consuntivo; la Sicilia, circa 390 milioni di euro, per il 4,5%; la Calabria, 354 milioni di euro, per il 9,5%. Riduzioni percentuali significative dovrebbero operare anche il Molise, 9,3% e circa 60 milioni di euro, la Sardegna, 8,5% e circa 264 milioni di euro, e la Basilicata, circa 5,8% e 63 milioni di euro. Il Piemonte dovrebbe correggere del 3,6% che, data l'ampiezza della Regione, equivale a più di 300 milioni di Euro. Scostamenti percentuali a doppia cifra per la Valle d'Aosta e le due Province Autonome di Bolzano e Trento: circa 21% e 59 milioni per la prima, oltre 27% e quasi 300 milioni per Bolzano, e oltre 16% e 176 milioni per Trento. Clicchi qui per commentare.

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