Web, i farmaci contro l’impotenza sono i più venduti

Farmaci | | 08/11/2010 16:02

I farmaci per combattere l'impotenza sono i più acquistati dagli italiani su internet e in modo illegale. Ma nel 50% dei casi all'ordine e al pagamento online non segue alcuna consegna. O quando arrivano, le pillole fasulle contro la disfunzione erettile possono contenere sostanze tossiche e inquinanti, oppure solamente gesso o talco ed essere fabbricate con le betoniere. Insomma, sono medicinali assolutamente privi di garanzie di qualità. E' l'allarme lanciato a Roma in occasione della presentazione del IX congresso della Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams). L'acquisto dei medicinali contraffatti nel mondo raggiunge il 10% del mercato totale. Nei Paesi in via di sviluppo il 25% dei farmaci è venduto illegalmente e si tratta soprattutto di salvavita che si comprano per strada.

 In Africa gli antimalarici illegali rappresentano il 50% del mercato. Ma il fenomeno dei farmaci contraffatti è in forte aumento anche in Europa dove è internet il mezzo più utilizzato per fare questi acquisti. In Italia sono i prodotti usati per la terapia dell'impotenza (sildenafil, tadalafil e vardenafil, inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5) i più 'taroccati' e commercializzati in modo illegale attraverso internet. Su 140 pacchi postali irregolari ispezionati a metà ottobre a Roma e Milano (operazione Pangea III dell'Agenzia delle Dogane, i Nas e l'Agenzia italiana del farmaco) sono state bloccate 10.000 compresse, capsule e fiale importate illegalmente in Italia. I campionamenti sono tutt'ora in corso all'Istituto superiore della sanità (Iss) ma gli acquisti contenevano, in ordine di quantità, farmaci per il trattamento delle disfunzioni erettili, anoressizzanti e antidepressivi. Gia' a giugno di questo anno un'altra operazione condotta dal Comando dei Carabinieri per la tutela della salute con i Nas di Catania ('Farmastore', tutt'ora in fase di avanzamento), aveva scovato 19.000 compresse provenienti dalla Romania, dalla Moldavia e dall'India: per la maggior parte si trattava di copie di antimpotenza (Viagra* e Cialis*) taroccati e venduti con prezzi ribassati del 50%."Le motivazioni che spingono gli uomini italiani a 'rischiare' un acquisto di farmaci per la terapia della disfunzione erettile in internet - ha sottolineato Andrea Lenzi, presidente Siams e direttore del dipartimento di Fisiopatologia medica all'università 'Sapienza' di Roma - sono legate al rifiuto della 'prescrizione facile' da parte del medico specialista e all'imbarazzo da parte del paziente nel chiedere aiuto ammettendo la propria disfunzione. Infine, si fa per motivi economici". Ma, avverte, "saltando la visita dallo specialista e arrangiandosi da soli si perde l'opportunità di scoprire la causa della disfunzione erettile e le malattie correlate, come diabete, calo del testosterone e aterosclerosi. Con un danno triplo per lo stesso paziente: in primis il fallimento della terapia 'fai da tè, evento in questi casi garantito, e poi l'aumento della depressione e del senso di frustrazione. Chi acquista farmaci online deve conoscere i rischi a cui si espone - sottolinea Lenzi - ad esempio nel 50% dei casi si tratta di una truffa e non arriva nulla di ciò che è stato ordinato e pagato, nel 50% dei casi arriva invece un farmaco falso e inefficace o pericoloso, sotto dosato, oppure sovra dosato e inquinato". "Questi prodotti - prosegue - contengono spesso ingredienti di scarsissima qualità, in molti casi si tratta di pillole fabbricate semplicemente con eccipienti inerti, come gesso, talco, cellulosa o altro. Oppure sono fabbricate con mezzi rudimentali, come nel caso delle betoniere usate per la produzione di compresse per l'impotenza ritrovate in Medio Oriente. Il principio attivo inoltre è spesso inserito in proporzioni diverse dal medicinale originale. La pericolosità dipende anche dal fatto che il farmaco 'copia' può contenere ingredienti completamente diversi dalle molecole originali, oppure non essere ben conservato, magari chiuso male, con possibile degradazione dei componenti. Quando va bene, quindi, i falsi rischiano di essere inefficaci, più spesso però sono tossici o inquinati". Le pillole contro la disfunzione erettile più smaccatamente 'taroccate' vengono generalmente vendute in confezioni differenti dalle originali, per esempio sacchetti di plastica invece del blister (Viagra*); sono di colore verde invece che marrone (Cialis*); hanno errori ortografici palesi nella descrizione ('mag' al posto di 'mg' per i dosaggi); i loghi delle case farmaceutiche sono copiati in modo grossolano; le pillole hanno forme e misure lievemente differenti dagli originali, così pure le scatole che le contengono. Da una recente campionatura effettuata dall'Iss con il gruppo Impact Italia, la taskforce contro la contraffazione farmaceutica che coinvolge diverse istituzioni, e' risultato che su 39 farmaci acquistati a campione attraverso 19 siti internet differenti, solo 9 (47%) hanno spedito i prodotti richiesti. Di questi solo 7 hanno inviato esattamente i prodotti acquistati (37%). Tutti i 18 medicinali per la cura dell'impotenza arrivati, erano 'taroccati': 14 illegali (75%), 4 contraffatti (21%).  Dall'analisi cromatografica delle pillole è risultato che la quantità di principio attivo contenuto nel Cialis* 'contraffatto' e' 30 mg di sildenafil e 2 mg di tadalafil, l'originale contiene invece solo 20 mg di tadalafil. Il Viagra* contraffatto invece conteneva 170 mg di sildenafil invece che 100 mg. "L'assunzione di dosi maggiori di principi attivi - conclude Lenzi - non aumenta affatto l'efficacia e non potenzia la prestazione sessuale, tuttavia ciò comporta un aumento degli effetti indesiderati e una maggiore gravità di essi".

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