Si apre un nuovo fronte: le ricette online. Milillo: pronti alla sfida. Brunetta: a giorni il decreto

Silvio Campione | 08/11/2010 20:16

Dopo i certificati di malattia online sarà la volta delle ricette digitali: presto scomparirà la ricetta rossa per la prescrizione di farmaci, visite ed esami diagnostici. Lo ha annunciato il ministro per la pubblica amministrazione e innovazione, Renato Brunetta, al forum di 'Meridiano Sanità dedicato all'innovazione, a Cernobbio. Per Brunetta ormai la Sanità è arrivata al 'punto di non ritorno'. La riforma digitale doveva scattare secondo l' obiettivo del ministro entro il 2012 ma le previsioni di Brunetta anticipano di qualche mese le operazioni.

 Dalle sole ricette digitali si stima sia possibile raggiungere un risparmio di 5 miliardi di euro l'anno ai quali se ne dovrebbero aggiungere altri 10 con i risparmi ottenuti dai certificati di malattia online, dal fascicolo sanitario elettronico e dalle prenotazioni online integrate. Un risparmio complessivo del 10% della spesa sanitaria pubblica. Un risultato che Brunetta, spiega, è possibile da raggiungere grazie anche alla collaborazione dei medici, con le quali sembrano superate le incomprensioni che hanno caratterizzato l'avvio della riforma dei certificati di malattia online, ma anche del lavoro, ha ammesso Brunetta, 'degli altri governi, sono molti anni che si lavora su questo'. La trasmissione telematica della ricetta avrà infatti valore legale. Il medico compila la ricetta online senza rilasciare nessun documento formale al paziente, ma comunicando solo il numero di identificazione della ricetta. Il pazienta si recherà poi in farmacia a ritirare il medicinale mostrando la propria tessera sanitaria e il numero di identificazione della ricetta che sarà comunicato dal medico. Il nuovo passo della riforma digitale della Sanità è accolto favorevolmente dai medici di famiglia che saranno chiamati direttamente nel nuovo percorso. 'Tuttavia - ha spiegato il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo - riteniamo che nessuna riforma abbia un costo zero e la procedura, dopo che il ministero dell'Economia avrà emanato il decreto/circolare, le regioni dovranno fornire ai medici le indicazioni operative e informatiche'. L'occasione di Cernobbio sembra tuttavia avere permesso il superamento delle incomprensioni tra Brunetta e i medici. A questi ultimi il ministro ha riconosciuto uno spirito di collaborazione ed una grande capacità di accedere alle tecnologie informatiche, 'molto più di tante altre categorie come alcuni burocrati'. Clicchi qui per commentare.

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