Sangue umano estratto dalle cellule della pelle

| 08/11/2010 20:53

Per la prima volta e' stato ottenuto sangue umano da cellule della pelle con una riprogrammazione diretta senza far passare prima le cellule allo stato di pluripotenza. Annunciato su Nature da ricercatori canadesi della McMaster University il risultato, secondo gli autori, promette molte applicazioni nella medicina rigenerativa, nelle malattie del sangue come per esempio le leucemie e potrebbe portare in un futuro non lontano a eseguire trasfusioni con sangue prodotto da campioni della propria pelle. Prima pero' bisogna accertarsi della sicurezza di queste cellule ematiche nei primati e si prevedono sperimentazioni cliniche sull'uomo a partire dal 2012.

 Per ora si tratta di poche gocce ma sono significative perche' dimostrano che la tecnica funziona e che 'e' possibile produrre sangue dalla pelle senza passaggi intermedi - ha spiegato il coordinatore dello studio, Mick Bhatia - ora dobbiamo solo migliorare il processo'. Prima di ottenere il sangue i ricercatori hanno prodotto dalla pelle le cellule progenitrici ematopoietiche, 'la mamme' di alcune cellule del sangue (globuli bianchi, rossi e piastrine), perche' i globuli rossi ottenuti direttamente dalle staminali, ha sottolineato Bhatia, non producono la forma adulta di emoglobina ma quella embrionale o fetale. I ricercatori hanno prelevato da volontari campioni di cellule del derma (nello specifico i fibroblasti), hanno inserito in esse un fattore di trascrizione, il gene OCT4, usando come vettore un virus, e le hanno fatte crescere in una 'zuppa' di proteine stimolanti. Le progenitrici cosi' ottenute hanno poi prodotto sangue adulto. Precedenti tecniche avevano trasformato prima le cellule in staminali pluripotenti, uno stadio simile a quello delle staminali embrionali che pero' ha l'inconveniente della crescita incontrollata delle cellule che possono diventare anche cancerose. 'Si tratta di un risultato molto interessante perche' la riprogrammazione diretta e' un concetto molto innovativo' ha osservato il biologo cellulare Luigi Naldini direttore del Tiget, l'Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica, che si occupa proprio di manipolazione delle cellule del sangue. 'Ancora piu' interessante - ha aggiunto - sarebbe ottenere le staminali ematopoietiche che sono le mamme di tutte le cellule del sangue e una fonte quasi infinita di queste mentre le progenitrici producono solo alcune cellule ematiche e dopo un po' si esauriscono'. Pero', ha aggiunto, 'queste cellule potrebbero essere usate, se la tecnica superera' i test sull'uomo, per produrre in laboratorio sangue adatto alle trasfusioni'.

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