Ricette online, ecco come funzionano. Un grande fratello su medici, pazienti e farmacie. Inchiesta di Dottnet

Sanità pubblica | Silvio Campione | 09/11/2010 18:24

L’ultima rivoluzione, ma neanche tanto, di Renato Brunetta sono le ricette online. La  sperimentazione è partita da tempo in Lombardia, Campania e Piemonte, anche se al momento, dopo le prime fasi cominciate a febbraio scorso, appare tutto fermo. Noi di Dottnet abbiamo visto in anteprima, assistendo al primo test, come funzionerà il sistema con l'invio della prima ricetta elettronica da parte di un medico di base. Grazie alla nuova 'infrastruttura di rete'' i medici prescrittori potranno inviare online direttamente sul sito del Mef (Ministero Economia e Finanze), copia della prescrizione per permettere di tenere sotto controllo la spesa in tempo reale ed anche i reali bisogni di salute della popolazione.

 In questa prima fase sono stati coinvolti, nella sola Campania, 150 medici di medicina generale e 30 pediatri di libera scelta su tutto il territorio regionale; a ciascuno di loro è giunto un plico contenente l'username e la procedura per poter avere il pin personalizzato in modo da accedere al sito 'tesserasanitaria' del Mef dove inserire ogni giorno i dati relativi alle prescrizioni. In questa fase farmacisti, laboratori e centri di analisi non saranno coinvolti. Il risultato finale di questo percorso consentirà a ministero e Regioni di disporre di informazioni in tempo reale in ordine all'andamento delle prescrizioni, documentando le risultanze tra ciò che è stato prescritto e ciò che è stato effettivamente erogato dalle strutture sanitarie pubbliche e private del Servizio Sanitario Nazionale, e di realizzare, dunque, un monitoraggio ancora più capillare della spesa sanitaria. Già ma dal punto di vista tecnologico, quali sono le differenze tra certificati e ricette? Viaggeranno sullo stesso binario avvalendosi quindi della stessa piattaforma, quella della Sogei. Solo che i primi finiranno all’Inps e le ricette al Ministero dell’Economia che a sua volta le trasformerà in dati economici e in previsioni di spesa. Questi dati saranno poi messi a disposizione delle regioni per i propri capitoli di rendicontazione. I pazienti, invece, troveranno le ricette in farmacia e presso i laboratori di analisi, eliminando così definitivamente il formulario attuale. Un altro grande fratello? Forse, sta di fatto che online viaggeranno tutti i dati di malati e medici con in più le farmacie: tutti sotto controllo per capire quanti medicinali vengono prescritti, a chi, da chi e in quale farmacia acquistati. Nel frattempo le ricette online restano ancora al palo, nonostante la legge che le introduce e la disponibilità, almeno a parole, di farmacisti e medici di famiglia. L'informatizzazione del sistema, prevista fin dal 2003, è ormai una realtà concreta, visto che è stata introdotta con l'ultima manovra. Eppure, la partenza indicata per gennaio prossimo, dopo un periodo di sperimentazione, ormai appare improbabile. E lo stesso ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, dopo il battage sui certificati medici online, è tornato a sollecitare l'attuazione di questa innovazione, per ora limitata esclusivamente alla Lombardia e a due sperimentazioni in atto in Piemonte e Campania, che garantirebbe un taglio del 30% della spesa farmaceutica. Resistenze non ci sono da parte dei farmacisti, che anzi si dicono ''pronti alla collaborazione'', ne', sembra, da parte dei medici di famiglia che attraverso il segretario nazionale della Federazione italiana Medici di Medicina generale (Fimmg), Giacomo Milillo, dichiarano la propria disponibilità sollevando, però,  qualche dubbio sull'efficienza dei sistemi informatici affidati alla Sogei, il braccio Ict del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Già con i certificati di malattia online, infatti, ci sarebbe ancora oggi qualche problema operativo. La norma sulle ricette mediche online è indicata all'articolo 11 comma 16 del decreto legge 78/2010, contenente 'misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività' pubblicato il 31 maggio scorso: l'articolo della manovra dispone che la ricetta online sostituisca a tutti gli effetti la prescrizione cartacea (quella rossa). Il paziente dovrà recarsi in farmacia con la tessera sanitaria e un codice attribuito alla ricetta in modo che il farmacista, collegandosi al sistema, possa leggere la prescrizione. Clicchi qui per commentare.

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