Certificati online, vola la Lombardia, bene la distribuzione dei Pin

Sanità pubblica | Silvio Campione | 10/11/2010 18:50

Certificati online, spicca il dato della Lombardia con  575.877 documenti spediti; quindi tocca ai 183.429 del Lazio, 108.801 in Veneto, 77.189 in Campania, 71.713 in Sicilia, 70.297 in Emilia Romagna, 58.599 nelle Marche, 34.562 in Piemonte, 32.316 in Puglia, 31.757 in Abruzzo, 29.662 nella Provincia di Bolzano, 26.686 in Calabria, 25.702 in Toscana, 15.450 nella Provincia di Trento, 15.188 in Liguria, 12.142 in Sardegna, 11.693 in Basilicata, 11.396 in Umbria, 6.226 in Valle d'Aosta, 4.921 in Friuli Venezia Giulia, 4.667 in Molise. Dal confronto tra flussi cartacei del 2009 e quelli via web 2010 emerge chiaramente l'impatto della digitalizzazione in corso.

 A livello nazionale, la quota di certificati di malattia dei lavoratori privati Inps trasmessi online sul complesso dei certificati acquisiti in modalità cartacea nello stesso periodo del 2009 è passata da circa il 20% di agosto, al 45% di settembre, fino al 56% di ottobre. Questo trend positivo risulta confermato anche dalle stime relative alla prima metà di novembre, con un tasso di copertura del digitale giornaliero pari al 57%. A livello territoriale, in Lombardia e Lazio il numero medio quotidiano di certificati dei lavoratori privati Inps trasmessi online è abbondantemente superiore a quello dei certificati acquisiti tramite canale cartaceo nello stesso periodo di un anno fa. In Sicilia e Veneto ogni giorno è mediamente inviato un volume di certificati digitali pari a oltre la metà di quelli acquisiti in modalità cartacea un anno fa. Il tasso di copertura del digitale risulta compreso tra il 30 e il 50% in Valle d'Aosta, Abruzzo, Basilicata, nelle Province Autonome di Trento e Bolzano, Marche, Molise, Campania, Calabria, Emilia Romagna e Puglia. Sulla base dei dati forniti dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, supera l'89% la media regionale dei medici di famiglia abilitati ad accedere al nuovo sistema. Il processo di distribuzione dei Pin a questi ultimi è infatti terminato in Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia (già abilitati alla nuova procedura tramite Carta nazionale dei servizi) e Valle d'Aosta. L'operazione è di fatto conclusa in Veneto, Provincia di Bolzano, Marche, Basilicata, Campania, Calabria, Umbria, Piemonte e Sardegna, dove la percentuale dei medici di famiglia abilitati è compresa tra il 91 e il 98%. Tale percentuale oscilla tra il 70 e il 90% in Abruzzo, Puglia, Lazio, Sicilia, Provincia di Trento e Molise.  Progressi lenti per la Liguria, che migliora di un solo punto rispetto alla scorsa settimana e si posiziona al 46%.Clicchi qui per commentare.

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