Melanoma oculare, si guarisce al 96% con la terapia dei protoni

Redazione DottNet | 10/11/2010 19:20

E' del 96% il tasso di guarigione del melanoma oculare trattato con la terapia dei protoni, le stesse particelle che per tutto il 2010 hanno girato ad altissima energia nell'acceleratore del Cern a Ginevra. Il risultato e' stato ottenuto a Catania nel primo e unico Centro italiano di terapia con protoni per la cura di questo tipo di tumore. Il Catana, questo e' il nome dell'istituto nato nel 2002 dalla collaborazione fra laboratori nazionali del sud dell'Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare), il Dipartimento di fisica e il Policlinico dell'universita' di Catania.

 Dal 2002 sono stati trattati 208 pazienti il tasso di remissione e' stato appunto del 96%. ''La differenza fra i fasci di protoni utilizzati a Catania e quelli dell'acceleratore Cern consiste nell'energia utilizzata che nel trattamento dell'occhio e' enormemente piu' bassa rispetto a quella usata a Ginevra, 100 mila volte piu' piccola'' ha spiegato Giuseppe Battistoni coordinatore degli Infn-Med, il progetto per l'applicazione della fisica delle particelle alla medicina. Intanto si e' conclusa la prima fase della sperimentazione del Cnao (Centro nazionale di Adroterapia oncologica che usera' un sincrotone per accelerare sia protoni che ioni carbonio), una macchina ''sorella minore'' dell'acceleratore di particelle del Cern. Il Cnao di Pavia ha completato, con anticipo, i test sui fasci di protoni, quelli utilizzati anche a Catania. La seconda fase riguardera' i test sui nuclei di carbonio. Il centro Lombardo curera' i tumori radio resistenti o difficilmente operabili. Con una particolare radio terapia che utilizza, al posto dei normali Raggi X, particelle subatomiche. Il ''super raggio'' sara' sperimentato sui pazienti a partire dai prossimi mesi e sara' operativo nel 2013 con l'obiettivo di curare 3 mila pazienti l'anno in circa 20 mila sedute. Il progetto della macchina, messo a punto dall'Istituto nazionale di fisica nucleare e' stato acquistato dall'Austria e l'equivalente del Centro Cnao di Pavia, ha spiegato Battistoni, sorgera' vicino a Vienna per curare anche in questo caso i pazienti con l'Adroterapia, trattamento capace di aggredire il tumore con una grande concentrazione di energia ma risparmiando i tessuti sani che vengono attraversati dal raggio.

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