Anziani, nasce la rete per il monitoraggio dell’invecchiamento

| 11/11/2010 17:59

Nasce 'Italia longeva', rete nazionale di ricerca sull'invecchiamento e la longevita' attiva: promotori sono il ministero della Salute, la Regione Marche (ente territoriale capofila del progetto) e l'Inrca, istituto a carattere scientifico con 5 sedi in Italia, come struttura tecnica di riferimento, secondo quanto prevede un protocollo d'intesa siglato oggi dal ministro Ferruccio Fazio e dal governatore delle Marche Gian Mario Spacca. La struttura, con un presidente scelto dal ministero della Salute d'intesa con la Regione Marche e un consiglio direttivo di 9 membri, avra' sede presso l'Inrca di Ancona: coordinera' i punti di eccellenza italiani per raccogliere, elaborare e fornire consulenza, banche dati, indirizzi di politiche socio-sanitarie e di protocolli di cura in tema di invecchiamento e longevita' attiva, coordinando expertise scientifiche sanitarie, sociali, economiche, tecnologiche ed umanistiche.

 Il network e' aperto a nuove adesioni: oltre all'Universita' Politecnica delle Marche, c'e' un interessamento dell'Istat e della Scuola superiore di studi universitari Sant'Anna di Pisa. E Spacca non esclude il coinvolgimento di realta' internazionali. Con un numero di anziani in crescita per il decremento della mortalita' degli over 50 a partire dagli anni '80 del '900, ''secondo molte agenzie di rating - ha spiegato Fazio - l'invecchiamento della popolazione sara' uno dei maggiori problemi per la sostenibilita' degli Stati. Oggi abbiamo il 20% della popolazione che ha piu' di 65 anni e il 40% dei ricoveri ospedalieri interessa questa fascia. Nel 2050 gli ultrasessantacinquenni saranno il 37% e la situazione non sara' piu' sostenibile''. Il sistema sanitario ''dovra' cambiare'': meno ricorso agli ospedali (anche perche' i ricoveri sono spesso fonte di nuove disabilita'), spostamento dell'attenzione sul territorio e sull'assistenza domiciliare. La scelta e' caduta sulle Marche, una delle regioni in testa alle classifiche per la qualita' dei servizi sanitari e per i conti a posto - ''per competenza: l'Inrca e' l'unico istituto a carattere scientifico che opera esclusivamente nella geriatria e nella gerontologia''. Nessuna ''concessione'' e men che meno vicinanza politica con la giunta regionale di centro sinistra, ma ''un atto dovuto, una necessita' del Ministero, in linea con le politiche del Governo''. Ma il progetto di una rete di eccellenza per studiare l'invecchiamento e' ''un punto strategico'' anche per le Marche, dove un cittadino su 4 e' anziano e dove nel 2051 la popolazione anziana arrivera' a oltre mezzo milione di abitanti, piu' di un terzo della popolazione residente. ''Da tempo - ha spiegato il governatore Spacca - siamo impegnati in una politica progettuale attenta alla realta' dell'anziano per tutelarne le fragilità e promuoverne le potenzialita' a favore della comunita'. Siamo convinti che sia necessaria una strategia complessiva per affrontare la terza e quarta eta' in termini sociosanitari e assistenziali, ma anche nella vita di ogni giorno. Non solo sanita' e cure, ma sociale, stili di vita, gestione del tempo libero, abitazioni adeguate''. Tanto che nel bilancio 2011 e in quello triennale ci saranno risorse per il progetto di una ''casa intelligente per la longevita' attiva'', in collegamento con il futuro distretto della domotica, che ha gia' ottenuto finanziamenti europei. Il progetto della rete 'Italia longeva' e' collegato alla realizzazione del nuovo ospedale geriatrico nella zona a sud di Ancona: i lavori potrebbero cominciare nell'autunno 2011 e concludersi tre anni dopo.