Eutanasia, polemiche per lo spot. Veronesi: molti la chiedono

Redazione DottNet | 11/11/2010 18:50

L'eutanasia "é un argomento che non si può più ignorare": il giorno dopo l'iniziativa dei Radicali di mandare in onda uno spot pro-eutanasia, che ha causato un muro di 'no' e di dubbi, è il professor Umberto Veronesi a sollecitare un dibattito sul tema scottante della libera scelta di morire. E continuano le polemiche con un secco no da parte del mondo cattolico. ''I temi fondamentali dell'esistenza richiedono una trattazione che non sia affidata a una forma che è quasi come la pubblicità di un prodotto qualsiasi'': afferma Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura che tra dieci giorni Papa Ratzinger creerà Cardinale.

 A Sky Tg24 l'arcivescovo ha detto: ''Sull'Eutanasia non servono spot: e' un tema che impone riflessione e tante volte richiede persino il silenzio''. e il presidente del gruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, annuncia che chiederà all'Autorità delle Comunicazioni di sospendere la messa in onda dello spot, i Radicali non demordono e annunciano una versione del filmato per i non udenti. Per Veronesi il tema dell'eutanasia va dibattuto perché "i pazienti la chiedono e spesso viene praticata in modo sotterraneo e nascosto perché la legge la vieta. Confesso che io non l'ho mai fatto - aggiunge Veronesi - ma capisco che è un problema che va dibattuto anche se è difficile avere una posizione definitiva. Ma non si può ignorare che quello che hanno già fatto Olanda, Belgio e Lussemburgo, o Germania e Scandinavia dove è stata depenalizzata, cosa che sta per accadere anche in Spagna". I Radicali, intanto, nonostante l'onda di subbi e polemiche suscitata dall'annuncio dello spot, non demordono e fanno sapere che dei 35 secondi di video, per ora visibile sul web, c'é già una versione per non udenti. "Basta cliccare sul tasto apposito su Youtube - spiega Marco Cappato, segretario dell'associazione Coscioni e promotore dell'iniziativa - e appariranno i sottotitoli al video". E oggi sarà disponibile anche "una versione audiodescritta per i non vedenti". Mentre sul web il video è già stato cliccato da 20mila visitatori, i Radicali, intanto, continuano la ricerca di emittenti locali e nazionali per la trasmissioni dello spot. "Non c'é - sottolinea Cappato - alcun motivo o pretesto per il quale si potrebbe vietare uno spot che descrive con grande rispetto il dramma vissuto quotidianamente da tante persone, chiedendo un intervento non certo per propagandare quell'eutanasia clandestina già così in Italia, come ha ricordato il prof. Veronesi, ma semmai per regolamentare e governare questo fenomeno". Sul fronte dei 'no' dopo le critiche della maggioranza, ma anche dell'opposizione (il senatore del Pd, Ignazio Marino, ieri ha criticato lo spot perché, a suo giudizio, rende più difficile il percorso sul testamento biologico), Gasparri ha annunciato che si rivolgerà all'Autorità delle Comunicazioni per sollevare la questione dello spot. "Pubblicizzare il fine vita - osserva - non solo è illegale, ma solleva una serie di questioni morali, politiche e sociali che è intollerabile siano trattate con una pubblicità commerciale sui mezzi di comunicazione". Clicchi qui per commentare.