Bevacizumab intravitreale durante la gravidanza. Case report

| 12/11/2010 11:07

Presso il Dipartimento di Oftalmologia e Scienze Visive dell’Università di Iowa sono stati segnalati e seguiti il decorso clinico di quattro donne trattate con Bevacizumab intravitreale durante la gravidanza. Le quattro donne in gravidanza sono state trattate con Bevacizumab intravitreale per le neovascolarizzazioni coroideali (CNV) a causa della presunta sindrome d’istoplasmosi oculare coroidopatia interiore o uveite sarcoide. Le pazienti durante la gravidanza sono state trattate con una media di 2,6 ± 2,3 iniezioni (con un range, 1-6 iniezioni). Una paziente in particolare è stata trattata con cinque iniezioni supplementari durante l'allattamento. Il follow-up della durata dopo l'iniezione più recente è stato 14 ± 2,9 mesi (range: 11-18 mesi). L'acuità visiva in base ai parametri di Snellen è migliorata in tutti e quattro i pazienti con una media di 5,75 ± 2,2 linee (range, 3-8 linee).

Al follow-up più recente, tutti i pazienti hanno mostrato una regressione delle neovascolarizzazioni coroideali che non richiedono ulteriori trattamenti. Tutte le pazienti hanno partorito a termine neonati sani, che hanno mostrato successivamente un normale sviluppo e crescita durante l'infanzia.Dai risultati ottenuti si è concluso che la terapia a base di Bevacizumab intravitreale per affezioni oculari in pazienti in stato di gravidanza può portare a un significativo miglioramento visivo, senza la comparsa di eventi avversi correlati al trattamento. Sono necessari però ulteriori studi e un follow-up più lungo per individuare i rischi connessi a un trattamento a lungo termine.

 Bibliografia: Tarantola RM, Folk JC, Boldt HC, Mahajan VB. Intravitreal bevacizumab during pregnancy. Retina. 2010 Oct;30(9):1405-11.

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