Fazio: ai medici di medicina generale il compito di riorganizzare la sanità. “Dovranno realizzare una rete tra ospedali, Rsa, associazioni di settore e farmacie”

Professione | Silvio Campione | 14/11/2010 11:12

'Il sistema sanitario nazionale italiano è uno dei migliori al mondo ma per mantenerlo dobbiamo cambiarlo radicalmente partendo dal problema degli anziani. Per questo vi dico di non avere paura se non avrete più l'ospedale sotto casa, vi dovrà essere invece garantito un percorso di cura specifico e soddisfacente'. Il ministro ha sottolineato come non sia più possibile curare gli anziani sempre e solo in ospedale 'sia sotto un profilo economico ma anche psicologico e qualitativo'.

 'Oggi il 20% degli italiani sono over 65, nel 2050 saranno il 35% - ha spiegato Fazio - e il 50% degli anziani ha almeno due malattie croniche. Se continueremo a ricoverarli in ospedale non ci sarà più posto per i giovani'. L'unica soluzione, secondo il ministro, è riorganizzare il sistema a partire dal territorio e dai medici di medicina generale che dovranno contribuire a realizzare una rete di assistenza, tra ospedali, Rsa, associazioni di assistenza domiciliare, le farmacie nelle quali presto si potranno prenotare esami e averne esiti, richiedere visite e molto altro. 'I medici si devono riappropriare della medicina generale - ha aggiunto il ministro - piuttosto che inseguire specializzazioni non sempre così necessarie. Va cambiata la mentalità, a partire dagli assessori regionali - ha aggiunto Fazio -. Credo che questo sarà l'unico percorso possibile per salvare il nostro sistema sanitario che rappresenta il 7% del Pil nazionale. Ma non è solo un problema economico, vi assicuro - ha concluso - ma di visione del futuro'. L'europarlamentare Ppe, Vito Bonsignore, organizzatore del convegno, ha poi ricordato come in Europa si stia discutendo della possibilità che ogni cittadino si possa scegliere un medico a piacere in Europa. 'E' un obiettivo da raggiungere - ha detto - per garantire un 'range' accettabile di copertura sanitaria per tutti, ma allo stato attuale ancora non praticabile perché certi Paesi, come il nostro, verrebbero presi d'assalto. La questione è comunque allo studio'. Per commentare clicchi qui.

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