Al Pascale Napoli intervento mininvasivo senza cicatrici per cancro colon-retto

Gastroenterologia | Adelaide Terracciano | 15/11/2010 12:29

Una sola incisione di 20 millimetri all'altezza dell'ombelico. Questa è l'innovazione della chirurgia oncologica laparoscopica utilizzata nel Reparto di chirurgia addominale dell'Istituto tumori Pascale di Napoli per intervenire sul carcinoma del colon-retto, una delle cause di morte per tumore maligno più frequenti nei Paesi occidentali, che in Italia fa registrare ogni anno circa 30-50 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Dagli anni '90 - ricorda il Pascale in una nota - la procedura chirurgica tradizionale 'open' è stata quasi completamente sostituita da tecniche di laparoscopia, nelle quali l'asportazione avviene attraverso pochi piccoli fori nell'addome, al fine di ridurre le complicanze post-operatorie e migliorare il risultato estetico dell'intervento.

Negli ultimi anni le procedure laparoscopiche hanno avuto uno sviluppo straordinario, diventando sempre meno invasive."Noi siamo stati i primi in Campania ad operare i tumori del colon-retto con la Sils (Single Incision Laparoscopic Surgery) a partire dall'inizio del 2010 - spiega Giovanni Romano, presidente della European society of colonproctology e primario di Chirurgia addominale al Pascale - In tutto finora abbiamo operato una decina di casi, riscontrando esiti positivi nella fase post-operatoria. Il principale vantaggio è soprattutto di tipo estetico, poiché il singolo punto di accesso può essere perfettamente nascosto dall'apertura dell'ombelico. In Italia, nonostante la presenza di un'eccellenza professionale nel campo della chirurgia laparoscopica, l'applicazione della Sils sui tumori colorettali è iniziata da pochissimo, per cui ancora non esiste una casistica significativamente rilevante di pazienti".

Fonte: Adnkronos

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