Cardiopatie congenite, 3.500 bimbi italiani l'anno operati

Redazione DottNet | 15/11/2010 12:50

In Italia ogni anno nascono circa 4.500 bambini con una cardiopatia congenita, di questi ben 3.500 subiscono un intervento chirurgico. Il 50% nel primo anno di vita. Il dato è emerso nel corso del XXV Congresso nazionale di chirurgia cardiaca in corso a Roma. Le problematiche che colpiscono maggiormente i pazienti in età pediatrica - riporta una nota - sono le malformazioni del setto interventricolare e interatriale, la tetralogia di Fallot e la coartazione aortica. Nel periodo neonatale sono invece le malformazioni che impediscono al sangue di raggiungere il polmone per ossigenarsi o che ostacolano il normale apporto di sangue ossigenato all'organismo e la trasposizione delle grandi arterie.

La numerosità di questi eventi ha portato un gruppo di cardiochirurghi pediatrici a mettere a punto un modello di identificazione e certificazione di criteri di eccellenza dei centri di Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica. Il progetto, unico nel nostro Paese, evidenzia i requisiti tecnologici, di struttura, di personale e standard per monitorare il livello quantitativo e qualitativo delle prestazioni erogate nelle strutture. Uno strumentodi analisi e verifica dello stato dell'arte della cardiochirurgia pediatrica in Italia, dunque, che fornisce alle Istituzioni un contributo per una corretta programmazione dell'attività cardiologica  e cardiochirurgia pediatrica. "Il nostro obiettivo - commenta nella nota Sonia Albanese, presidente della Sezione italiana di chirurgia cardiaca pediatrica - è verificare la qualità dei risultati ottenuti, mantenendo livelli di garanzia per l'utenza in termini di adeguatezza di strutture, tecnologie e risorse umane. In altre parole, lo scopo è costituire un modello di riferimento per il governo clinico nella nostra specialità". Per avviare il progetto sono stati presi in esame otto centri pediatrici (Bologna, Genova, Massa, Milano San Donato, Palermo, Roma, Torino) e, sotto l'egida delle rispettive società scientifiche, è stato costituito un gruppo di lavoro composto da un cardiochirurgo, un cardiologo e un cardioanestesista per ciascuno dei centri selezionati. Il gruppo è stato coordinato da un esperto della materia con la collaborazione di una società di certificazione. Dall'analisi delle strutture coinvolte è stato evidenziato l'elevatissimo livello della cardiologia e della cardiochirurgia pediatrica in Italia, che, per volumi di lavoro e per la qualità delle prestazioni erogate, si confrontano con i più elevati standard internazionali. Il modello è stato successivamente presentato al ministro della Salute che ne ha tratto spunti per l'elaborazione dei Quaderni della salute 2010. Visto l'esito positivo delle verifiche - conclude la nota- i direttivi della Sezione di cardiochirurgia pediatrica e la Società di cardiologia pediatrica hanno intenzione di sviluppare ulteriormente il progetto per ottenere un riconoscimento ufficiale della certificazione, da esportare anche in Europa.

Fonte: Adnkronos