L’inps spiega le novità della manovra correttiva

Previdenza | Giovanni Vezza | 16/11/2010 10:38

L’Inps, con circolare 24 settembre 2010, n. 126, interviene sulle novità in materia pensionistica introdotte dal Decreto legge n. 78/2010, convertito nella legge 122/2010.

L’istituto precisa che le nuove decorrenze delle prestazioni pensionistiche (la cosiddetta finestra unica a scorrimento)si applicano esclusivamente a coloro che raggiungono i requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso a pensione a partire dal 1° gennaio 2011, mentre non sono applicabili ai lavoratori che abbiano maturato i predetti requisiti entro il 31 dicembre 2010, anche se a tale data non siano ancora aperte le cosiddette “finestre di accesso” al pensionamento previste dalle leggi n.243/2004 e n.247/2007.

Inoltre, in merito alle decorrenze, l’Istituto sottolinea che per i dipendenti si dovranno attendere dodici mesi dalla data di maturazione dei requisiti; mentre per gli autonomi i mesi sono diciotto. Il diritto alla pensione di anzianità e di vecchiaia rimane in ogni caso soggetto alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente alla data di decorrenza della pensione.

Per quanto concerne la gestione separata , aggiunge ancora l’Inps, stante il tenore letterale della legge, i trattamenti pensionistici seguiranno la disciplina in materia di decorrenze prevista per le pensioni a carico delle gestioni dei lavoratori autonomi, senza che abbia più rilevanza, al riguardo, l’iscrizione o non iscrizione, al momento del pensionamento, ad altra forma pensionistica obbligatoria. Insomma, si dovranno attendere comunque 18 mesi dal perfezionamento dei requisiti, indipendentemente dalla presenza di diversa copertura assicurativa.

Con riferimento ai versamenti volontari, l’Istituto sottolinea che, limitatamente al sistema delle decorrenze, non è operante la salvaguardia prevista dall’art. 1, comma 8, della L.243/2004 e dall’art. 1, comma 2, lett. C, della L. 247/2007 in favore dei lavoratori che, antecedentemente alla data del 1° marzo 2004 (termine esteso al 20 luglio 2007) siano stati appunto autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione. In pratica, tali lavoratori potranno beneficiare del previgente sistema delle decorrenze solo nel caso in cui la contribuzione volontaria accreditata consenta loro di raggiungere entro il 2010 i requisiti anagrafici e contributivi previsti per il pensionamento. Parlando in modo particolare della classe medica, tutte queste disposizioni si applicano esclusivamente nei confronti degli iscritti all’Inps ed all’Inpdap (dipendenti di case di cura private, ospedalieri e dipendenti Asl); riguardo agli iscritti Enpam, sono operative soltanto per quel limitato numero di medici che sono transitati dal convenzionamento alla dipendenza conservando l’iscrizione all’Ente (ex medicina dei servizi, continuità assistenziale ed emergenza territoriale). I normali convenzionati (medici di medicina generale, continuità, emergenza, pediatri, specialisti ambulatoriali e medici dei servizi) conservano le preesistenti più vantaggiose finestre trimestrali per le pensioni di anzianità, con decorrenza da 6 a 8 mesi dopo quello di raggiungimento dei requisiti. Si ricorda che i Fondi Enpam non prevedono finestre per i pensionamenti di vecchiaia.

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