CIPe Confederazione Italiana Pediatri - Rinnovo vertici sindacali - Nuova linea politica , Il sindacato ritorni all'etica

| 30/11/2010 12:28

Il  giorno 13 Novembre a Roma si è proceduto al parziale rinnovo delle massime cariche del sindacato CIPe. Il nuovo organigramma vede il dott. Gullotta  Giuseppe come presidente nazionale e il dott Zandara Paolo nuovo segretario nazionale. Nel corso dell'incontro dopo l'elezione dei vertici sindacali si è provveduto a tracciare un percorso politico volto a rilanciare l'azione del sindacato per una tutela maggiore dei propri iscritti  e per garantire la migliore assistenza possibile dei bambini italiani.Proseguendo sulla linea tracciata nell'ultimo congresso nazionale di Cagliari, che vede l'etica e il sociale come punti di riferimento , ha individuato una serie problemi che necessitavano di essere affrontati urgentemente.

Due i punti presi in esame , ENPAM e assicurazione malattia primi trenta gironi. Su entrambi il CDN ha deliberato in merito all’unanimità. Sull'ENPAM si e concordato di opporsi a qualsiasi richiesta di incremento contributivo a carico dei pediatri per due principali motivazioni. Innanzitutto  l'ingiusta esclusione dei pediatri da qualsiasi possibilità di esprimere istituzionalmente le loro istanze nella gestione del fondo speciale,  infatti pur essendo solamente i  pediatri,  anche in misura proporzionalmente determinante , i  medici di famiglia  e quelli delle emergenze a versare contributi su tale fondo , dalla stessa  gestione sono incomprensibilmente esclusi in assenza di un minimo rapporto etico. Secondariamente appare pregiudiziale a qualsiasi incremento dei contributi  la riduzione delle spese di gestione che appaiono esuberanti e al di fuori di ogni logica , anche contro i suggerimenti di recenti disposizioni di legge. Secondo punto la necessità di ristabilire una adeguata copertura assicurativa per i pediatri di famiglia , relativa ai primi trenta giorni ora affidata alla volontarietà del singolo  a cui il sindacato si è sempre opposto . Solo un contratto solidaristico può garantire una efficace copertura , ma questo deve avvenire senza costituire qualsivoglia ente intermedio che abbia una gestione in cui siano coinvolti i vertici sindacali. Infatti in accordo con i principi etici , la nuova dirigenza auspica che i sindacati in genere facciano un passo indietro e almeno i loro massimi vertici abbandonino i ben remunerati incarichi, anche doppi , nei vari consigli    di ENPAM e società partecipate, onde evitare di essere a loro volta amministratori e controllori di se stessi e stabilire nei rinnovi contrattuali , quanto debba confluire nelle casse degli enti da cui sono peraltro profumatamente pagati.

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